L'ISOLA CHE NON C'È

Un frammento di terra che se la ride di nazioni, confini, governi.
Una minuscola isola vulcanica che non si preoccupa di appartenere ad alcuno.
Si chiama Ferdinandea per gli italiani, Graham per gli inglesi e Giulia per i francesi. Come dire... una, nessuna e centomila.
Quest'isola maliziosa, infatti, la conosciamo solo attraverso dipinti d'epoca, perché, per quello che ne sa, è apparsa nel bel mezzo del mare soltanto tre volte nella storia dell'uomo: nel 10 A.C., in periodo medioevale intorno al 1200 e nel 1831.
Ed è proprio in quest'ultima occasione, nel luglio 1831, che le tre nazioni hanno provato a contendersela, anzi, ritengono di averla annessa, ciascuna per le proprie ragioni, aprendo un contenzioso internazionale.
Con il suo modo così speciale di descrivere le cose, Andrea Camilleri nel suo romanzo d'ambientazione ottocentesca "Un filo di fumo" parla anch'egli dell'evento datato 13 luglio 1831 e nulla può essere più esplicito delle sue stesse parole.
"... Currao e Trifiletti, ammammaloccuti, si resero conto che stavano assistendo a un fenomeno mai visto prima: un'isola vulcanica nasceva sotto ai loro occhi. Due giorni ci mise il mare a sgravarsi, e per tutto il tempo, stette a torcersi, ora arrabbiato e schiumoso ora così piatoso nel suo lamento continuo, che veniva desiderio di fargli una carezza..." Francia, Regno delle due Sicilie, Inghilterra... per tutti quanti la nuova nata divenne un fulcro d'interesse dalla posizione strategica, tra la Sicilia e Pantelleria, giusto in mezzo. Ma, appena quattro mesi dopo, l'isola, "... visto che non era cosa" s'inabissò lasciando tutti con un palmo di naso.
Attualmente si trova, coperta da una coltre d'acqua, a venti miglia circa al largo di Sciacca ed i pescatori hanno imparato da tempo a gettare le reti nei dintorni della secca che è notoriamente pescosissima. Infatti flora e fauna di Ferdinandea incantano sub e studiosi. Ma perché si è tornati a parlane?
Perché Ferdinandea o l'Isola che non c'è, si trova proprio sul confine tra la placca nordafricana e quella euroasiatica e questo ne spiegherebbe la sua eccezionalità.
Come un sensore naturale, infatti, annuncia con lievi scosse sia i movimenti tellurici che si stanno per verificare nei due continenti vicini che un'eventuale sua stessa riemersione. E, proprio negli ultimi mesi del '99, si sono registrate nuove avvisaglie che pare possano preludere alla seconda ipotesi.
Forse, quindi, l'isola si concederà ancora all'occhio dell'uomo. Coi sue due chilometri di perimetro, il suo piccolo nome, la pianura, il laghetto. Forse che sì forse che no.
Ma la sua poesia sta proprio lì, nell'essere una piccola porzione di terra piena di vita che si nasconde sotto pochi metri d'acqua. Come una vezzosa creatura che ammicca, quasi si svela, ma nessuno potrebbe giurare che manterrà le sue promesse.
Valentina Gebbia

gebbia07.jpg (15592 byte)

Cliccando sulle immagini
si avrà l'ingrandimento
delle stesse

webmaster@infosicilia.net
Copyright©2000 by Edizioni Leopardi s.a.s., Palermo (Italy)
Tutti i diritti riservati (All rights reserved)