"TEMPI VELOCI" PER LE DISMISSIONI |
| La dismissione degli enti
economici regionali procede "con una velocità soddisfacente". Lo ha detto il presidente della Regione, Angelo Capodicasa, che ha illustrato i termini dell'accordo raggiunto con la Colacem di Gubbio per la vendita della Insicem, l'azienda cementiera del gruppo Azasi alla quale fanno capo gli stabilmenti di Ragusa e Pozzallo. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l'assessore all'Industria, Giovanni Manzullo, e il commissario liquidatore degli enti, Alba Alessi. La Colacem, è stato riferito, ha presentato non solo l'offerta più vantaggiosa (256 miliardi) ma anche un piano industriale che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali, lo sviluppo produttivo e il consolidamento del mercato siciliano. I nuovi acquirenti hanno inoltre intenzione di incrementare l'export verso il mercato mediterraneo. Il piano prevede ancora investimenti per 67 miliardi nei prossimi 4-5 anni e per altri 100 miliardi in un periodo più lungo per la costruzione di un nuovo forno. "L'accordo per l'Insicem - ha detto Capodicasa - è un risultato positivo: dimostra che la Regione può anche dismettere alle condizioni migliori, senza cioè svendere le proprie quote nelle società controllate, nella massima trasparenza e con l'accordo dei lavoratori e dei sindacati". Il piano di dismissioni, ha ribadito Alba Alessi, raggiungerà presto altre tappe significative. Il commissario ha fatto il punto delle trattative in corso e ha annunciato che anche la società vinicola Corvo sarà ceduta dalla Regione entro l'anno. Più complesso appare l'iter generale per la liquidazione degli enti economici, per la presenza di ostacoli anche di poca importanza che, comunque, si stanno via via rimuovendo. Positivo viene giudicato tra l'altro l'accordo raggiunto con dipendenti dell'Ems, che ha consentito di chiudere un contenzioso con oltre 2200 dipendenti.
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Angelo Capodicasa |
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