Il presidente dell'Ars, Nicola
Cristaldi, ha incontrato a Palazzo dei Normanni, una delegazione dell'Anci Sicilia,
guidata dal presidente Leoluca Orlando e dal vice presidente, Domenico Giannopolo.
L'Anci ha espresso al presidente del Parlamento siciliano il disagio dei comuni siciliani
per il ritardo dell'Ars nell'affrontare riforme come quella dell'ordinamento e
dell'autonomia degli enti locali, dei controlli, e la modifica di quelle parti della legge
sull'elezione dei sindaci riguardanti in particolare la mozione di sfiducia, decadenza e
scioglimento dei comuni a seguito di dimissioni del primo cittadino.
Secondo Cristaldi, in questo particolare momento politico "le riforme, se affidate a
un solo schieramento non si possono fare. Per questo chiederò stasera stessa al
presidente della Regione certezze sui passaggi futuri e il via libera da parte sua e della
maggioranza che lo sostiene a tornare a quello spirito che portò all'approvazione della
legge voto.
Aprire cioè - ha continuato il presidente dell'Ars - una sessione istituzionale, che sia
svincolata dagli schieramenti e che insieme alle riforme chieste dall'associazione dei
comuni, comprenda la riforma della legge elettorale per l'Assemblea.
Una sessione che consenta a tutti, e non solo a una parte, di intestarsi le riforme, e che
sarà determinata attraverso un tavolo che vedrà seduti insieme rappresentanti del
governo regionale, presidenti dei gruppi parlamentari e Anci e Unione province".
Una proposta che ha trovato il consenso dell'Anci.
"Si tratta nella sostanza - ha detto Orlando - di materie in qualche modo legate
anch'esse alla modifica dello Statuto", mentre per Giannopolo "questa iniziativa
che parte dal presidente dell'Assemblea non può che trovare l'interesse dell'associazione
dei comuni siciliani".
Orlando ha, quindi, annunciato che il 2 giugno, Festa della Repubblica, si tiene a Palermo
una grande manifestazione dei Comuni "per ribadire - ha spiegato Orlando - il nostro
disagio, che manifesteremo con una lettera anche al Capo dello Stato, ma anche per
celebrare il nostro orgoglio, come autonomie locali, di essere parte viva di una Regione e
di una Repubblica che è una ed indivisibile". |

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