Fiat e General Motors: il
matrimonio da tempo annunciato è stato finalmente sancito.
L'alleanza industriale strategica dare vita a un'importante partnership in due dei
maggiori mercati automobilistici del mondo: Europa e America Latina.
Così è stata descritta dai protagonisti l'alleanza siglata a Torino "che permette
significative op-portunità di creazione di valore per gli azionisti di entrambi i
gruppi" grazie ad importanti sinergie nella riduzione dei costi dei materiali, nel
potenziamento delle attività motoristiche di ciascun gruppo, nell'efficienza del-le
operazioni collegate ai servizi finanziari, nello scambio di tecnologie, nell'utilizzo di
piattaforme comuni.
Le sinergie sono state identificate dalle due società - come si precisa in un comunicato
- e porteranno a benefici annuali per 1,2 miliardi di dollari a partire dal terzo anno;
benefici che potranno aumentare fino a 2 miliardi annuali a partire dal quinto anno,
quando i componenti comuni saranno effettivamente utilizzati.
Fiat e General Motors hanno confermato in maniera ufficiale quanto trapelato alla vigilia
della firma dell'intesa e cioè che i due gruppi "rimarranno indipendenti" e che
continueranno ad es-sere concorrenti sui mercati mondiali.
Confermate anche le anticipazioni sulle quote dei mercati azionari: la General Motors
sottoscriverà una partecipazione del 20 per cento nella Fiat Auto in cambio delle azioni
della stessa GM per una quota pari a 5, 1% della capitalizzazione della società
americana, equivalente ad un valore di 2,4 miliardi di dollari.
L'accordo definitivo prevede anche che la Fiat ha il diritto, in futuro di vendere il
rimanente 80 per cento di azioni della Fiat Auto alla General Motors "a valori equi
di mercato" e che la stessa società statunitense abbia diritto di prelazione se la
Fiat deciderà di vendere la sua quota.
Dall'interesse rimangono comunque esclusi gli altri settori del gruppo Fiat, comprese
Ferrari e Maserati.
Punto chiave della delicata alleanza sarà la creazione di joint-venture al 50 per cento
"dedicate" negli acquisti e nella produzione di motori e cambi.
Nell'area dei servizi finanziari, infine, "Gmac" e "Fidis" (Fiat Auto)
coopereranno nelle attività amministrative in Europa e in America Latina.
Viene costituito anche un "comitato guida" che definirà le strategie delle
joint-venture e identificherà nuove aree di possibile cooperazione industriale, come le
opportunità offerte dall'e-business.
Il comitato guida è presieduto dall'amministratore delegato della Fiat Paolo Cantarella e
da quello della General Motors Richard Wagoner ed è composto dal numero uno della Fiat
Auto, Roberto Testore e dal responsabile di Fiat Auto nell'America Latina, Gianni Coda, da
Mike Burns, presidente di GM Europe e Richard Nerod, presidente di GM America Latina,
Africa e Medio Oriente.
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