Accogliendo la sollecitazione che
proveniva da intellettuali del calibro di Vincenzo Consolo, l'assessore regionale ai beni
culturali Salvatore Morinello ha avviato alcuni mesi fa le procedure per l'acquisizione
dell'archivio del giornale "L'Ora", lo storico quotidiano nato per volere
dell'imprenditore Ignazio Florio nell'aprile del 1900.
Ottenuta la dichiarazione di notevole interesse storico da parte del ministero, l'azione
dell'assessore Morinello si è poi perfezionata con l'acquisto, concluso alcune settimane
fa, per 60 milioni oltre Iva.
L'archivio del giornale è costituito da oltre 40 grandi raccoglitori metallici contenenti
carteggi, atti processuali e di pubblica sicurezza, ritagli, lettere anche anonime e vari
materiali di documentazione, oltre che naturalmente dal ricco archivio fotografico della
redazione.
Nel mese di giugno la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana di Corso Vittorio
Emanuele dovrebbe ospitare una tavola rotonda cui saranno invitati, tra gli altri,
Consolo, Matvejevic, Vittorio Nisticò per presentare l'archivio del quotidiano.***
Ma il sindaco di Monreale Salvino Caputo ha criticato l'acquisto dell'archivio dell'Ora
da parte dell'assessore Morinello e ha denunciato "l'abbandono dei preziosi monumenti
che potrebbero ospitare gli archivi del Comune di Monreale, la cui origine risale al XII
secolo.
Non comprendo la ragione dell'acquisto di un archivio di un quotidiano che ha chiuso i
battenti da quasi dieci anni.
È chiaro che tale operazione sia stata fatta soltanto per ripianare i debiti della
Società L'Ora da sempre vicina al partito comunista, di cui ne fa parte lo stesso
assessore Morinello".
Il sindaco Caputo ha chiesto l'intervento del presidente della Regione affinché blocchi
questa operazione.
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"L'apertura al pubblico degli archivi del quotidiano L'Ora è un avvenimento utile
e significativo che si attendeva da tempo e non potrà che accrescere il bisogno di
analizzare gli avvenimenti siciliani del novecento".
Lo ha dichiarato Vito Orlando, segretario regionale dello Snasic (Sindacato nazionale
stampa, informazione e comunicazione).
"Non condivido - ha aggiunto - l'inutile polemica innescata sull'acquisto
dell'archivio, un archivio fondamentale anche per conoscere il periodo storico del
ventennio in Sicilia, quando L'Ora era un giornale sicuramente fascista.
Un bene - ha concluso - che è giusto che venga salvato dal disfacimento e possa
appartenere alla collettività siciliana e internazionale".
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Il segretario regionale dei Ds, Claudio Fava, è intervenuto sulle polemiche relative
all'acquisto del-l'Archivio dei giornale "L'Ora" da parte della Regione.
"Le dichiarazioni del deputato di Alleanza Nazionale Seminara e del sindaco di
Monreale Caputo - ha detto Fava - sono, a dir poco, farneticanti. L'archivio del giornale
"L'Ora", che peraltro non appartiene ad alcuna società ma ad un privato,
rappresenta un patrimonio per l'intera Sicilia, testimonianza di un giornalismo
d'inchiesta che ha saputo raccontare i fatti senza la paura di dire, in tempi in cui era
più conveniente tacere.
E c'è chi, per questa scelta, ha pagato con la propria vita. Evidentemente la memoria di
una informazione libera, non omologata né reticente, è di fastidio per chi ha fatto
della politica una occasione di omissione e di viltà".
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"Non smetterò mai di sorprendermi di quanto riesca a volare basso la polemica
politica, quando è incapace di prospettiva storica e di spessore culturale".
Questa la replica dell'assessore Salvatore Morinello alle critiche da parte di alcuni
esponenti di An a proposito dell'acquisto dell'archi-vio del giornale "L'Ora".
"Che la storia del giornale "L'Ora" sia anche e soprattutto la storia di un
secolo di vita culturale e civile della Sicilia è patrimonio di tutti. Non v'è dubbio
alcuno che il "crisma" di bene culturale all'archivio de "L'Ora" non
siamo stati noi a imprimerlo".
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"L'archivio de L'Ora rappresenta un patrimonio storico culturale di
innegabile valore.
La proposta può essere più o meno condivisibile, ma il giudizio del deputato Seminara e
del sindaco di Monreale, entrambi di An, rappresenta un insulto alla storia e alla
cultura".
Lo hanno sostenuto il presidente dell'Arci Sicilia, Alfio Foti e il presidente dell'Arci
di Palermo, Salvo Lipari, dopo le dichiarazioni fatte dai due rappresentanti di Alleanza
nazionale.
"L'Ora, pur essendo una testa vicina al Pci - dicono i due esponenti dell'Arci - ha
rappresentato una delle voci più libere dai poteri forti della Sicilia.
Tacciarla di essere stata "faziosa" e di avere alimentato "Odio di
parte" significa soffrire di miopia storica. Non si possono chiudere gli occhi di
fronte ad inchieste come quelle condotte da Mauro de Mauro che ha pagato con la vita il
suo amore per la verità e l'informazione". |
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