Il sindaco Leoluca Orlando ha
accolto, all'aeroporto di Boccadifalco, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi e il presidente della Repubblica federale di Germania Johannes Rau.
Intrattenendosi alcuni minuti con il presidente Rau, Orlando si è complimentato per la
scelta di visitare Monreale e gli ha segnalato che è riuscito a fare quello che non
riuscì a fare oltre 200 anni fa Goethe, che andò a Palermo, ma non a Monreale.
Orlando aveva già incontrato il presidente Rau ad Heidelberg l'11 febbraio scorso in
occasione dei festeggiamenti per il 100esimo compleanno del filosofo Hans Georg Gadamer,
professore di Orlando in Germania, al quale il sindaco aveva conferito la cittadinanza
onoraria di Palermo.
Nel corso dell'incontro il primo cittadino aveva invitato il presidente tedesco a visitare
Palermo e la Sicilia.
All'interno del Duomo di Monreale il presidente Ciampi ha rivolto un saluto a tutti gli
assessori, consiglieri e dirigenti dell'amministrazione comunale.
Quindi la comitiva si è spostata nell'attiguo Chiostro dei Benedettini, dove è stato
apprezzato il geometrico gioco di colonne.
"Monreale e le sue bellezze artistiche - ha detto il sindaco di Monreale Salvino
Caputo - non potevano trovare migliore 'testimonial' per diffonderne le conoscenze in
Europa e nel mondo.
Sono sicuro che dopo la visita del presidente Ciampi e di Rau, aumenteranno ancora di più
nelle nostre città i flussi turistici che ci stiamo preparando a ricevere sempre
meglio".***
Dopo la visita al Duomo e al Chiostro di Monreale, sono stati accolti dal Presidente
dell'Assemblea Regionale Siciliana, Nicola Cristaldi, dal Segretario Generale dell'ARS,
Antonino Giuffrida e dal Capo di Gabinetto Pasquale Hamel, coi quali hanno raggiunto la
Cappella Palatina.
Hanno illustrato il monumento dell'arte arabo-normanna il Parroco Monsignor Rocco e il
Capo del cerimoniale dell'ARS, Cosimo Alessi.
Subito dopo Leoluca Orlando ha atteso i due Capi di Stato, Ciampi e Rau, sul sagrato della
cattedrale di Palermo, dove accompagnati dall'arcivescovo di Palermo Salvatore De Giorgi
hanno visitato la tomba di Federico II, la Cappella che accoglie le reliquie di Santa
Rosalia, il tesoro della cattedrale e, successivamente, il gruppo è sceso nella cripta.
***
"È importante che si abbia una comune consapevolezza sul dare forma ad una nuova
architettura europea che porti ad una vera integrazione che non sia solo economica".
Queste le parole del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel corso della
conferenza stampa tenuta, a Villa Paino, insieme all'omologo tedesco Johannes Rau,
presidente della Repubblica Federale di Germania.
Entrambi i presidenti hanno ribadito davanti a taccuini e telecamere, le rispettive
posizioni sugli elementi di una Costituzione europea.
"Oggi - ha detto Ciampi - siamo in due a parlarne qua, ma il dialogo è aperto a
tutti i paesi dell'Unione Europea.
C'è comunque il consenso ad andare avanti su questa strada senza nessuna limitazione al
dialogo. Sono d'accordo con Rau quando ha detto che è importante mettersi d'accordo non
soltanto sulle questioni economiche, ma anche su quelle politiche, sociali e ambientali.
E quando parliamo di nuova architettura europea si fa riferimento anche all'apertura verso
l'est e il sud del continente.
Vediamo nel futuro un'Europa fortemente unita per la pace dove ogni singola regione deve
mantenere quelle caratteristiche peculiari che sono alla base della forza di quest'unione.
C'è già chi si è esposto proponendo per la nuova Costituzione europea la necessità di
avere due Camere e alcune precise modalità elettorali.
Tutto deve essere discusso, ma l'importante è che ci si esponga e sia dia, il più presto
possibile, una nuova architettura a questa Europa".
"In un anno che richiede cruciali avanzamenti europei - ha aggiunto Ciampi - io e il
presidente Rau abbiamo registrato una sintonia di fondo sul futuro del processo di
Costituzione europea".
I due capi di stato intendono contribuire, sulla base del loro ruolo istituzionale e
attraverso un'opera di indirizzo e sostegno, alla maturazione dei processi di decisione
delle grandi prospettive dell'unità europea.
Insieme hanno affermato che "incoraggeremo e sosterremo le attività di studio in
tutta Europa, dirette ad approfondire il dibattito costituzionale europeo.
Abbiamo preso nota con interesse di un progetto di conferenza dell'Istituto di Studi di
Politica Internazionale (ISPI) e di altri istituti di ricerca europei prevista per
l'autunno 2000 a Milano.
Non appena questo progetto sarà concretizzato, assicureremo il patronato congiunto
all'iniziativa".
Rau e Ciampi hanno anche convenuto che la Carta europea dei diritti fondamentali deve
costituire una parte essenziale della Costituzione.
"Ma abbiamo anche intavolato - hanno proseguito all'unisono - un dialogo
interculturale tra Occidente e Islam".
Hanno sottolineato il significativo contributo che la regione mediterranea, in quanto
capace di realizzare una politica di stabilità e sviluppo, può arrecare al successo del
dialogo.
La discussione di questi temi è stata preceduta da un'introduzione dedicata al perchè di
questi colloqui in Sicilia.
"Abbiamo tenuto qua quest'incontro - ha detto Ciampi - perchè la Sicilia è la culla
della civiltà occidentale europea ed è il punto centrale, al di là della carta
geografica, per il colloquio tra occidente e oriente, punto cruciale per la pace nel
Mediterraneo.
Il nostro incontro è stato occupato anche dal vedere le bellezze naturali ed artistiche
di questa terra.
Abbiamo sorvolato ed ammirato ieri l'isola di Mozia e siamo passati sopra le zone
archeologiche e i templi di Selinunte ed Agrigento rimanendo incantati". "Ho
visto una terra magnifica - ha detto Rau - ed ho capito perchè tanti miei connazionali
vengono qui per turismo". |

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