i è svolto nella sala riunioni
della Camera del Commercio a Palermo il convegno dal tema: "Commercio elettronico,
un'opportunità per le aziende del terziario".
Stefano Gazziano, responsabile del supporto tecnologico dell'Osseravatorio per il
commercio elettronico dell'ENEA, Agenzia tecnologica del Ministero dell'Industria, ha
aperto i lavori con la seguente dichiarazione: "Se il Parlamento approverà il
collegato alla Finanziaria sono previsti soldi per le imprese che si lanceranno nel
commercio elettronico. Circa 200 milioni ad azienda".
Ma, stando alle parole di Gazziano, il Governo mira all'aggregazione delle imprese singole
in portali, in modo da poter garantire una maggiore visibilità delle stesse all'interno
della rete.
Solo dopo che gli oltre trenta milioni di siti di e-commerce si aggregheranno in unità
piu' grandi sarà possibile per questi ricevere il finanziamento.
Gazziano ha anche sottolineato che i flussi migratori di cittadini del sud nelle regioni
del nord e nelle altre nazioni europee hanno creato un rilevante bacino d'utenza per il
commercio elettronico.
Ma quanti soldi sono necessari per avviare una impresa on-line? Risponde Franz Cannizzo
della Confcommercio di Catania, responsabile di Nuova Impresa Web: "Dipende
soprattutto dal tipo di prodotti, ma se dobbiamo dare delle cifre attorno ai 5 milioni.
Il nostro aiuto è fondamentale perchè i nuovi imprenditori capiscano le dinamiche
psicologiche delle clientele.
È molto diverso il comportamento di un cliente interessato al lato pratico dell'acquisto
e della merce rispetto a chi è solamente interessato alle novità.
Al cliente è anche dedicato l'intervento di Gianfranco Ruta, della Confcommercio
Nazionale: "le preoccupazioni di chi acquista on-line sono le stesse di chi lo fa per
catalogo.
Perplessità sui costi di consegna, sui tempi di consegna e soprattutto su tutto quello
che riguarda la privacy".
Il Presidente della Confcommercio di Palermo, Roberto Helg, ha chiuso i lavori garantendo
una ulteriore campagna informativa sul tema rivolta a tutti gli associati, convinto che la
Rete potrà dare una occasione di sviluppo per il commercio siciliano imperdibile.
Giulio Artioli |

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