Un vero successo per Forza
Italia". Ecco la definizione data da Diego Cammarata alle elezioni amministrative
dell'aprile 2000, che hanno visto la "conquista", da parte del partito, di 8
comuni siciliani su 11(o 10, considerando la situazione particolare di S.Cristina Gela).
Cinque nuovi sindaci, 9 assessori, 29 consiglieri comunali, la partecipazione a 3
coalizioni vincenti, ecco il bilancio di un partito che vuole incarnare il vero
"centro moderato", e che ha indicato i nomi dei nuovi arrivati fra le sue fila,
provenienti per lo più dal centro cattolico, Mario Sacco e Salvatore Conigliaro, e poi
Paolo Balsamo, Carmelo Bivona, Giuseppe Pirreca e vari altri.
"Il messaggio di Forza Italia appare così ancora più chiaro, evidente e radicato
nei valori - afferma sempre Diego Cammarata - rafforzando così l'anima cattolica già
alla base della creazione del partito, e rendendone più visibile il radicamento
all'interno del partito popolare europeo".
"Dopo i minimi storici toccati alle elezioni del 1996, Forza Italia si sta
riprendendo, raccogliendo i frutti dell'impegno sin qui dimostrato", ha affermato
Gianfranco Miccichè, soffermandosi inoltre sugli sforzi di democraticizzazione interni ad
un partito che nasce di per sè con un'impostazione essenzialmente presidenziale.
Miccichè ha poi affrontato la questione della riforma della legge sull'elezione del
presidente della regione, elezione che il suo partito vorrebbe diretta e che si è invece
vista op-porre una serie di obiezioni da parte della maggioranza di governo che ne avrebbe
boicottato ladozione.
Pretendere, infatti, di inserire la modificazione statutaria in questione all'interno
della riforma complessiva delle regioni a statuto speciale, equivarrebbe a bloccarne
l'iter, in considerazione delle rilevanti differenze che impediscono alle diverse regioni
di trovare un punto di accordo e di contatto.
Elencando poi i lati negativi di un eventuale "tatarellum" per la Sicilia,
Gianfranco Miccichè ha sottolineato la volontà di Forza Italia di opporsi a qualunque
modifica della legge elettorale, nel caso in cui l'elezione diretta del presidente della
regione non venisse approvata in Parlamento.
L'ultimo punto toccato è stato quello della mozione di sfiducia nei confronti del governo
Capodicasa presentata dall'opposizione.
Forza Italia, senza alcuna intenzione di allontanarsi dalle posizioni dei suoi alleati del
Polo, afferma di essere disposta ad appoggiare la formazione di un governo assembleare, o
a sostenere dall'esterno un governo di "chiara, superminoranza", pur di porre
fine alla "legislatura più buia e triste" degli ultimi anni.***
Forza Italia si rinnova nella sua organizzazione anche in città.
Sono stati presentati infatti i venti responsabili dei dipartimenti cittadini del partito
di Silvio Berlusconi, una sorta di governo ombra dell'opposizione 'azzurra'
all'amministrazione Orlando.
A capo dell'organizzazione, che avrà il compito di creare una struttura tecnico-politica
in grado di contribuire alla progettazione dell'amministrazione della città, ci sarà
Marco Trapanese.
"Con i dipartimenti - ha detto Miccichè - Forza Italia sarà collegata sempre di
più al territorio e sempre più vicina ai problemi dei cittadini. Si tratta di un primo
passo verso una migliore amministrazione della città a partire dalle prossime scadenze
politiche".
Diciannove le deleghe attribuite: Liliana Lo Monaco (Relazioni esterne), Sergio Fisco
(Finanze), Alessandro Carlotti (Bilancio), Claudio Bellomo (Occupazione), Gianni Alaimo
(Turismo, Sport e Spettacolo), Salvatore Bonadonna (Sanità), Renata Bonacci (Beni
Culturali), Mario Cardillo (Risorse Energetiche), Antonio Barricelli (Area metropolitana),
Ma-rio Genovese (Politiche sociali), Giuseppe Taormina (Territorio), Carlo Sorano
(Tradizioni Popolari), Mario Munafò (Sicurezza Urbana), Paolo Tripoli (Commercio),
Vincenzo Argano (Politiche del lavoro), Fortunato Siracusa (Volontariato), Giuseppe
Mannino (Attività Artistiche), Antonio Manzone (Cooperative e Formazione), Andrea
Ciaramitaro (Politiche Giovanili). |

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