LA SICILIA SI RISCOPRE REGINA DEL MEDITERRANEO
Convegno "La Sicilia e il Mediterraneo tra sviluppo, cultura e salute"

Non poteva esserci occasione migliore del Convegno di Palermo e Termini Imerese per festeggiare i primi cinque anni di vita del Centro Studi "Roma-Europa 2000", l'Associazione senza fini di lucro nata per iniziativa di un gruppo di professionisti, studiosi e ricercatori animati da un unico intento: dare un contributo concreto per difendere Natura e Ambiente, per parlare di Medicina e Turismo, facendosi promotori di proposte in grado di tradursi in iniziative operative sul territorio fatte proprie dalle istituzioni.
Cinque anni di passione, impegno, di puro volontariato durante i quali ciascuno dei soci ha cercato di dare, a titolo del tutto gratuito, la sua disponibilità per fare crescere l’Associazione, renderla sempre più credibile, capace di "dialogare" con Regioni, Comuni, Università, Enti Pubblici.
"La Sicilia e il Mediterraneo tra sviluppo, cultura e salute" è stato il tema del Convegno a Palermo e Termini Imerese per iniziativa dello stesso Centro Studi "Roma-Europa 2000" e del suo presidente col. Giuseppe Fausto Milillo, con il patrocinio del Comune di Palermo e della Regione Siciliana.
Un evento che ha dato modo ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, agli imprenditori e ai docenti universitari che hanno animato la "due giorni" di ribadire il ruolo-pilota che la Sicilia e Palermo sono chiamati a svolgere nel Mediterraneo con iniziative concrete capaci di rendere sempre più stretti e reciprocamente vantaggiosi i legami culturali e socio-economici tra l'Isola e i Paesi rivieraschi del Mediterraneo.
Pensare oggi al Mediterraneo significa progettare programmi e iniziative capaci di mettere le migliori energie al servizio di un comune sentire che deve tradursi in uno sviluppo costante che sappia armonicamente fondere tradizione con innovazione ponendo fine a quei conflitti ideologici ed economici che hanno generato protezionismi esasperati e controproducenti.
Il Convegno di Palermo e Termini Imerese, coordinato egregiamente dal presidente del Centro Studi, è la naturale prosecuzione di quello svoltosi lo scorso anno a Paestum, è stato articolato in due giornate.
I lavori della prima giornata, che sono stati conclusi a Villa Niscemi dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, hanno affrontato le grandi tematiche legate allo sviluppo imprenditoriale, turistico e culturale dell'Isola, con particolare attenzione ai nuovi mercati della globalizzazione.
Francesco Sisinni, considerato insieme a Giovanni Spadolini, il padre-fondatore dei nostri Beni Culturali, si è soffermato sugli immensi "tesori" artistici e archeologici dell'Isola e su cosa fare per valorizzarli sempre meglio, e Rodolfo Cortellini, responsabile delle industria agro-alimentari del-l'Ice, ha parlato delle piccole e medie SITI SICILIANI, nel contesto della globalizzazione dei mercati.
Nella seconda giornata del Convegno, che ha avuto come sede l'Hotel delle Terme di Termini Imerese, e che ha visto la presenza del Sindaco Luigi Purpi, si è parlato della nostra salute.
Nel corso dei lavori, coordinati da Luigi Perroni, si è discusso tra l'altro delle cure termali e della loro efficacia; del ruolo che la Sanità Militare svolge in questo settore; della prevenzione in materia di cardiopatia ischemica. Si è fatto infine il punto sull'attuale status della chirurgia vascolare.

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Tra gli altri è intervenuto Agostino Porretto, direttore dell'Asses-sorato Regionale Turismo, il quale ha precisato che le Terme possono costituire il valore aggiunto del Turismo siciliano, fare dell'Isola la meta preferita di quanti intendono associare alla terapia e quindi alla cura del proprio fisico il piacere di una vacanza sfaccettata che sappia coniugare rispetto e salvaguardia della salute al piacere di godere delle bellezze naturali e gastronomiche.
"Le località termali siciliane, ha detto Porretto, presentano una capacità innata di "fare sistema", cioè di essere centri turistici in grado di offrire un "multiprodotto".
Accanto alla stazione termale e alle sue strutture, il territorio siciliano può offrire in modo integrato altri elementi di grande fascino e richiamo culturale, enogastronomico, e balneare.
Vale a dire un'offerta articolata e variegata che non è comune a tutte le località che vivono di termalismo.
Ma per cogliere l'opportunità che ci viene offerta è indispensabile che le aziende termali assumano un atteggiamento dinamico e che si aprano ad una partnership privata".

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Francesco Sisinni
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Giuseppe Fabio Milillo
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Rodolfo Coltellini

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