CINISI

Abitanti cinisani
C.A.P. 90045
Municipio piazza vittorio emanuele orlando
Altitudine S.L.M. (In Metri) 75
Superficie (In Kmq.) 33,16
Tipo Di Superficie collina litoranea
Distanza Da Palermo (In Km.) 33
Si Raggiunge da
A 29 pa-mazara del vallo
Gonfalone rosso scuro
Patrono S. Fara
(ultima domenica di giugno)
Diocesi Monreale
Santuari Madonna del Fuir
Località Punta Raisi

É situato ai piedi della dorsale montuosa detta Costa di Cinisi che termina sul mar Tirreno con Punta Raisi.
Il nome di Cinisi, compare già nell'XI secolo con l'invasione normanna in Sicilia, ad indicare un casale (di origine probabilmente araba) sul declivio di un monte che gli sovrasta. Fu unita a Jato nella resistenza opposta a Ruggero d'Altavilla nel 1079.
In epoca normanna non si sa molto del casale. Il primo documento che troviamo risale al 1263, anno in cui il re Manfredi concede il casale di Cinisi a Matteo Pipitone.
É sicuramente disabitato fino al 1300; la presenza umana è registrabile nel 1324, data a cui risale una ingiunzione della Corte al nobile Nicolò Pipitone (fratello di Matteo) ed ai suoi coloni abitanti nel casale di Cinisi.
Per tutto il XV secolo la tenuta divenne oggetto di donazioni, liti, testamenti, finché nel 1382 divenne proprietà dei monaci benedettini di San Martino delle Scale.
Questi però per lungo tempo non incentivarono il popolamento, limitandosi soltanto a cedere in affitto la tonnara dell'Ursa con il territorio annesso. Ben presto arrivarono le difficoltà economiche e grazie al permesso del Papa Paolo V, cominciarono a cedere in enfiteusi molte terre dando così origine all'odierno abitato.
Nel 1617, sotto l'Abate Andrea di Palermo, venne costruito un impianto, noto con il nome di "Corte", con una torre ed un'annessa Chiesa intitolata a Santa Caterina. Nello stesso periodo è stata costruita una torre a guardia della tonnara.
È quindi sotto i Benedettini che Cinisi ha il suo vero sviluppo.
Edificio sacro di notevole rilievo è la Chiesa del SS. Sacramento, eretta nel XVIII secolo e dedicata al culto dell'Immacolata.
Da visitare, inoltre, la Chiesa eretta nel XIX secolo dedicata all'Ecce Homo.
Motivo di orgoglio per i cinisani è il tempo che Giovanni Meli, grande cantore siciliano del mondo agreste, trascorse in questi luoghi e che furono motivo di sua ispirazione poetica.
Tra le manifestazioni popolari vi sono i riti del Carnevale, la sagra della ricotta a maggio e la festa della Madonna del Furi (1a decade di giugno).

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