| Abitanti |
lercaresi |
| C.A.P. |
90025 |
| Municipio
|
piazza romano |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
673 |
| Superficie
(In Kmq.) |
37,27 |
| Tipo Di
Superficie |
collina interna |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
65 |
Si Raggiunge
da
|
s.s. pa-ag |
| Gonfalone
|
azzurro scuro |
| Patrono |
Maria SS. Della
neve (agosto) |
| Diocesi |
Palermo |
| Localitą |
Lercara bassa,
Lercara friddi scalo |
L'attuale nome della cittadina proviene dal latino "Alcara de
Friddis", sicilianizzato in "L'Arcara di li Friddi". Il toponimo comunque,
deriva sia dal feudo "dei freddi" sia dal nome dei feudatari, che nel 1605
ottennero la "licentia populandi" concessa al nobile spagnolo D. Baldassare
Gomez de Amescua, al quale il feudo era pervenuto, come dote, dalla moglie Francesca
Lercara Ventimiglia.
Ma la data della "licentia populandi" sembra contrastare con altre informazioni
date dal Garuffi il quale, accanto alla data di concessione del 1604, trascrive il numero
degli abitanti di Lercara nel 1570. Bisogna quindi dedurne che la cittadina era gią
abitata.
La nuova fondazione sorse in prossimitą di un preesistente fondaco, posto ai margini
della regia trazzera che collegava Palermo ad Agrigento.
Dagli inizi del XVII secolo, e per circa un secolo, la ebbero in possesso gli Scamacca ed
infine appartenne ai Gravina.
La storia di Lercara č legata fin dal XIX secolo, all'estrazione dello zolfo dalle ricche
e numerose miniere.
Nel 1854 ben sei mila persone lavoravano nelle miniere, ma gią nel 1964 la miniera
lercarese venne dichiarata improduttiva e chiusa. Tale fatto ha significato il declino
economico di Lercara, che nell'ultimo censimento ha registrato meno di 10 mila residenti.
Monumenti ve ne sono ben pochi. La Chiesa Madre, costruita agli inizi del XVIII secolo,
con una facciata a un ordine sormontato da un alto fastigio fra due campanili gemelli; la
Chiesa di S. Matteo del XVIII secolo, la cui facciata č novecentesca, e la Chiesa di S.
Giuseppe con l'adiacente collegio di Maria.
Per gli amanti delle tradizioni, Lercara offre nel corso dell'anno significativi
appuntamenti. Nei giorni 19-20-21 di agosto si festeggia Maria SS. di Costantinopoli. Vi
sono inoltre, la rappresentazione della Pasqua, che si festeggia tra musiche e balli, la
festa di Natale, quando i pasticcieri danno libero sfogo alla propria arte con squisiti
buccellati ripieni di marmellata di fichi, e "la Tavolata" di S. Giuseppe il 19
marzo. |

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