SMALTIMENTO RIFIUTI. INAMMISSIBILE
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| È inammissibile che l'ex
Presidente della Regione Capodicasa, abbia dato la disponibilità all'in-gresso di rifiuti
destinati al riciclaggio in Sicilia, regione che già è in crisi per lo smaltimento dei
propri rifiuti". È il duro attacco del deputato di An Marzio Tricoli pronunciato illustrando il contenuto dell'interrogazione parlamentare presentato dallo stesso Tricoli e da Raffaele Stancanelli. La Sicilia si è dichiarata favorevole all'ingresso di rifiuti destinati al riciclaggio e provenienti dalle altre regioni di Italia. "L'intesa firmata da Capodicasa - continua Tricoli - non è affatto chiara, non si sa quali siano gli impianti siciliani destinati al riciclaggio, non si sa chi sarà incaricato del trasporto dei rifiuti in Sicilia. L'unico impianto dedicato al riciclaggio in Sicilia - ha fatto notare Tricoli - è quello di Buonfornello ma basta visitarlo per vedere che non funziona proprio al meglio". Ma le paure sono altre per il deputato di An. "Era stato proibito dal precedente ministro dell'interno Jervolino il trasporto di rifiuti di qualsiasi tipo da una regione ad un'altra, Bianco ha modificato la legge dell'ex ministro a marzo, consentendo il trasporto dei rifiuti destinati al riciclaggio e subito Capodicasa, a maggio, ha ufficialmente dichiarato che la Sicilia era pronta ad accogliere i rifiuti altrui". Sospetti dunque di un asse Bianco-Capodicasa: "Deve fare pensare la tempestività di questo provvedimento adottato da Capodicasa il 26 maggio, è una scelta decisamente politica, realizzata in un periodo sicuramente non tranquillo per la maggioranza dell'Ars. Anche il silenzio degli ambientalisti, pronti a levare gli scudi per questioni molto meno importanti - ha detto Tricoli - non è un buon segno. Potremmo spiegarci tutto andando ad indagare sui componenti del CdA della Irfis molto vicini agli ambienti politici della ex maggioranza". Quello che emerge è dunque una richiesta di maggiore chiarezza nei confronti di questa scelta della Governo Regionale: chi saranno gli addetti al trasporto, quali saranno i rifiuti che potranno entrare in Sicilia e quali no, chi, soprattutto, vigilerà su gli stessi rifiuti entranti. "Scelta ancora più irrazionale - ha concluso Tricoli - se pensiamo che la Sicilia è riconosciuta da tutti come una terra a vocazione turistica e non vuole sicuramente diventare la pattumiera d'Italia". |
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Marzio tricoli |
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