CEFALA' DIANA |
Il borgo si sviluppņ nel XVIII secolo, ma la "licentia populandi" risale al 1684, concessa a Nicolņ Diana. La sua storia inizia, comunque, tre secoli prima, quando la famiglia Chiaramonte comprava Cefalą per poi rivenderla a Federico dei Federici. Dopo di loro, si sono susseguite tantissime famiglie,tra le quali gli Ulezinellis, i Del Bosco, i Raimondo de Falgar, Giovanni Abatellis e altri. L'ultimo degli Abatellis subģ l'onta della confisca per cui la baronia venne donata a Mercurio Gattinera che, sotto Carlo V, ricopriva la carica di Gran Cancelliere. Il paese č dominato da un colle sul quale si elevano le imponenti rovine del Castello di Diana, di origine araba, sovrastato da una grandiosa torre quadrangolare. Di origine araba, sono anche i Bagni Termali, edificio costituito da un grande vano rettangolare con volte a botte ogivali. Unico monumento a carattere sacro č la Chiesa Madre, dedicata a San Francesco di Paola ed eretta nel XVIII secolo. Tra le manifestazioni popolari vi č la festa di S. Francesco di Paola in agosto e quella di S. Giuseppe che viene festeggiata il 28 o 29 settembre. |
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