Cè chi dice
"chiocciola", chi dice "chiocciolina", chi fa l'esperto e dice
"at", in inglese.
Tutti riconoscono quel simbolo che sta in mezzo a un indirizzo di posta elettronica: la @.
Ma da dove viene? Chi ha pensato di utilizzarla facendola diventare uno dei caratteri più
importanti della Rete? Perché scegliere proprio quel simbolo? E, soprattutto, chi l'ha
inventato? La risposta a tutte queste domande ci riporta indietro di almeno cinque secoli.
La chiocciola, tracciata esattamente con quello stilema, compare in alcuni scritti del
'500.
Sono scritti commerciali, lettere mercantili.
E sono italiani.
Veneziani, per essere precisi.
Come, dalla fiorente economia della Serenissima, passando attraverso l'impero navale
inglese e sfiorando il mondo arabo e la Spagna, la chiocciola sia sbarcata su Internet, è
un viaggio che ha scoperto Giorgio Stabile, docente di Storia della scienza
dell'Università "La Sapienza" di Roma. Stabile, curando una raccolta
fotografica per l'Istituto Treccani che dovrà contenere tutti i fatti salienti del
secolo, ha approfondito le origini di molti degli aspetti delle nuove tecnologie.
Tra questi non poteva mancare Internet, né la rivoluzionaria svolta nelle comunicazioni
che ha impresso l'avvento della posta elettronica.
Ed ecco quindi la ricerca delle origini di quello strano segno presente sulle tastiere dei
pc di tutto il mondo.
Professore, come è incominciata la ricerca? "Dal mondo anglossassone.
Nei caratteri tipografici del secolo scorso, la @ assume il significato di at a price of,
al prezzo di.
Un simbolo squisitamente commerciale".
E' stato questo l'indizio che ha dato l'input alla ricerca a ritroso attraverso il tempo.
Simbolo commerciale, dunque.
Quindi, racconta Stabile, bisognava cercare in quella direzione l'antenato che ha
consentito al mondo anglosassone di poterlo utilizzare.
"Nessun simbolo nasce dal nulla e nessun simbolo viene scelto a caso", dice il
professore. Allora, grazie a un paio di dritte della Scuola paleografica romana, Stabile
ha consultato una raccolta di documenti mercantili italiani di proprietà dell'Istituto
internazionale di storia ecomomica "Francesco Datini" di Prato, curata da
Federigo Melis.
Bingo.
Seguendo questa pista, Giorgio Stabile è arrivato a scoprire che la @ rappresentava
un'icona dei mercanti italiani (soprattutto veneziani), che la utilizzavano come
abbreviazione commerciale dell'anfora, unità di peso e capacità dalle origini
antichissime.
Due indizi non fanno una prova.
E allora ecco il terzo che conferma l'universalità di quel simbolo. Stabile ha fatto un
altro passo indietro.
Anno 1492 (agli appassionati di coincidenze non sfuggirà questo aspetto): un dizionario
spagnolo-latino traduce la parola "arroba" con "anfora" e cioè
dimostra che le due unità di misura sono conosciute sia nel mondo arabo ispanico che in
quello greco-latino.
Ma allora professore come si è arrivati da questa accezione commerciale a quella del
ciberspazio? "Merito di Ray Tomlinson, un ingegnere americano.
E' uno dei padri di Internet, è stato il primo a individuare un sistema di posta
elettronica da utilizzare su Arpanet, l'antenato del Web.
Gli serviva un simbolo da inserire tra il nome del destinatario e il percorso per arrivare
al server dove questo era ospitato.
Era l'inizio degli anni Settanta.
Tomlinson se l'è trovato sulla tastiera perché, come abbiamo detto, gli anglosassoni
hanno continuato a servirsene con l'accezione di at price of.
Ed ecco risolto il mistero".
Insomma, si potrebbe tranquillamente sostituire l'espressione "chiocciola" con
l'espressione "anfora"? "Sì, volendo.
Ma al di là della diffusione del simbolo nel mondo arabo, non dimentichiamo il merito
degli italiani.
A proposito, ho il sospetto, ma ho bisogno di tempo per approfondire la ricerca, che
questo simbolo possa essere stato utilizzato anche da Leonardo da Vinci. Vedremo".
Dario Olivero |

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