| ETTORE MALTESE ED IL CONSIGLIO COMUNALE DI PALERMO |
| Il Presidente Garraffa ha
compiuto l'ennesimo atto di arroganza nei confronti della istituzione che dovrebbe
rappresentare al di sopra delle parti, poiché confonde volutamente un problema
istituzionale, lo svolgimento dei lavori d'aula, con il piano politico, cioè il naufragio
della maggioranza di centrosinistra. L'attività del presidente del consiglio comunale - ha detto il vicepresidente Ettore Maltese - non è paralizzata certamente per la colpa di un atteggiamento irresponsabile dell'opposizione, quanto per il disgregarsi della maggioranza consiliare e del relativo scollamento con la giunta per la direzione dei lavori d'aula da parte del presidente Garraffa, che troppo spesso ha confuso il suo ruolo con quello di guardiano del Sindaco, prevaricando la sovranità e la volontà del consiglio medesimo. Il Presidente del Consiglio, piuttosto che rinsaldare i cocci dell'amministrazione Orlando, pensi a mettere all'ordine del giorno per la discussione, il regolamento del Consiglio Comunale, necessario per dare delle norme certe per favorire il procedere dei lavori dell'Aula ed il regolamento di contabilità, atto fondamentale per una corretta lettura dei dati contabili del comune". "D'altra parte il Sindaco - continua Maltese - si è accorto troppo tardi della necessità di incontrare l'assemblea consiliare. Sarebbe stato più opportuno che lui con i suoi assessori avessero partecipato ai lavori dell'aula quando si discutevano atti importanti per la vita della città, sui quali questa amministrazione ha troppo spesso proceduto ignorando il ruolo del Consiglio Comunale e quindi il confronto con la cittadinanza". "Ribadiamo pertanto - conclude Ettore Maltese - la nostra indisponibilità a partecipare a queste iniziative che hanno il solo scopo di rallentare l'agonia di una amministrazione che ha esaurita la sua spinta vitale". |
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Ettore Maltese |
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