| Abitanti |
BISACQUINESI |
| C.A.P. |
90032 |
| Municipio
|
VIA STAZIONE |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
663 |
| Superficie
(In Kmq.) |
64,74 |
| Tipo Di
Superficie |
COLLINA INTERNA |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
75 |
Si Raggiunge
da
|
S.S. PA-AG
(S.S. 118 dal bivio Bolognetta) |
| Gonfalone
|
CELESTE |
| Patrono |
SS. CROCIFISSO
(3/5) |
| Diocesi |
MONREALE |
| Santuari |
MADONNA DEL
BALZO |
| Località |
BIVIO
TORTORICI, BRUCA DI GIORGIO, S. BIAGIO |
| Musei |
MUSEO
ETNOGRAFICO |
La Palazzo Adriano, percorrendo la SS. 118, si raggiunge il paese
di Bisacquino, sito alle falde del Monte Triona.
Trae origine dal casale arabo "Busakrin" (Bu=molto, sakrin=acque), cioè dalle
molte acque. Da notare che il nome primitivo era Busacchino o Busaschino. Da un documento
del XII secolo, appare anche con il nome Busackino, ed era l'epoca durante il quale
Bisacquino entrava a far parte della Chiesa di Monreale, sotto la cui giurisdizione rimase
fino al 1778, quando passò al demanio regio.
Passando ora ai monumenti, cominciamo con il Santuario di Santa Maria del Balzo, edificato
nel 1678. Su di esso si narra che un giorno del 1660 un giovane, mentre pascolava il suo
gregge, vide con grande stupore una luce irradiarsi da alcuni massi in alto e senza
esitare vi si avvicinò vedendo un'immagine della Vergine; e nello stesso periodo la
stessa cosa successe anche ad altre persone, ma nessuno ne parlò mai ad altri. Un giorno
però nel mese di marzo, un giovane con un amico, adirato per aver perso al gioco,
incominciò a prendere a colpi di falce la fronte della Vergine. Il giovane cadde
immediatamente a terra fulminato, mentre la fronte della Vergine sanguinava.
L'amico corse subito dai genitori a raccontare l'accaduto e tutti tornarono lì, sul posto
del sacrilegio.
La madre afflitta dal dolore, e con tutta la forza della sua fede, iniziò a pregare
volgendo lo sguardo verso la Vergine, e il giovane come di incanto si svegliò. Gran tempo
non scorse e si avverarono altri miracoli. Ormai tutti accorrevano dalla Vergine chiedendo
miracoli e offrendo doni!
Splendido, ma senza leggende, è il Santuario di S. Maria del Bosco, oggi adibito ad uso
profano, costituito da un monastero edificato nella prima metà del Seicento, con due
chiostri, e da una chiesa settecentesca, danneggiata dal terremoto del 1968 e da
successivi crolli. In un'ambiente an-nesso è conservato un monumento funebre di Eleonora
d'Aragona.
Di notevole interesse è la Chiesa Madre, dedicata a S. Giovanni Battista, edificata nel
1713 nello stesso sito della distrutta Matrice cinquecentesca, di cui rimane solo la torre
campanaria; nell'interno, ornato da stucchi barocchi del Serpotta, esistono pregievoli
tele settecentesche, una bara lignea scolpita nel 1792 dal bisacquinese G. Bellacera, una
portantina e altri oggetti preziosi.
A Bisacquino vi sono tantissime altre chiese, quali quella di S. Maria Maddalena del XVI
secolo; quella di San Vito; di Santa Caterina V.M.; di Sant'Antonio Abate; di Maria SS.
del Carmine, tutte dello stesso periodo. Del XVII secolo sono invece la chiesa di Santa
Maria del Gesù e la chiesa di Santa Teresa.
Tra le manifestazioni popolari vi è da ricordare i riti del Carnevale, i riti della
Settimana Santa, la festa della Madonna del Balzo e la festa patronale del SS. Crocifisso
con la processione de "La vara cu li Santi" il 3 maggio. |

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