| Abitanti |
CHIUSINI |
| C.A.P. |
90030 |
| Municipio
|
PIAZZA
CASTELLO |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
614 |
| Superficie
(In Kmq.) |
57,40 |
| Tipo Di
Superficie |
COLLINA INTERNA |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
80 |
Si Raggiunge
da
|
S.S. PA-AG
(S.S. 118 dal bivio Bolognetta) |
| Gonfalone
|
ROSSO |
| Patrono |
S. NICOLA
(6/12) |
| Diocesi |
MONREALE |
| Località |
SAN CARLO |
| Parchi e
Riserve |
MONTI DI
PALAZZO ADRIANO,
VALLE DEL SOSIO |
I pochi chilometri da Bisacquino vi è Chiusa Sclafani, paese
famoso per le ciliege.
Le sue origini sono antichissime, sembrano risalire all'arcaica Scirtea, città saracena
che vide sicuramente la battaglia del 104 a.C., tra gli uomini di Licinio Lucullo e quelli
di Atenione.
Dopo l'anno mille la città scomparve, probabilmente distrutta dai Saraceni.
Venne successivamente fondata nel 1320 da Matteo Sclafani, da cui il nome, conte di
Adernò, su un casale saraceno preesistente.
Egli fondò un castello, ai piedi del quale venne formandosi il paese. Oggi di quel
castello non rimangono altro che le scalinate d'accesso e due archi gotici.
Nel tempo, passò sotto le famiglie Gioeni, Cardona e Colonna che lo tennero fino al 1812,
quando furono aboliti i diritti feudali.
É un paese tipicamente medievale, come si può vedere nel quartiere SS. Salvatore.
Nella parte alta del paese si può ammirare ancora la struttura del Convento dei Padri
Olivetani edificato nel 1614, dove in fondo a un viale alberato si presenta in tutto il
suo splendore una fontana barocca.
Accanto si erge la Chiesa di S. Leonardo, dal portale settecentesco, che è ornata
all'interno da stucchi dorati e dipinti di Antonio Pennisi.
Splendida è la Chiesa di S. Caterina, che custodisce al suo interno due tavole di un
polittico di Pietro Ruzzolone della seconda metà del XV secolo, due altari in alabastro
del 600, un'acqua-santiera del Cinquecento e due "vare" del Marabitti.
Nella Chiesa Madre, vi sono invece, la terza tavola del polittico, un'Adorazione dei Magi
dello Zoppo di Gangi e un'Annun-ciazione di scuola novelliana.
Da ricordare inoltre: la Chiesa di S. Sebastiano, dei primi anni del Seicento decorata con
stucchi riconducibili dalla scuola del Serpotta e l'ottocentesco palazzo Bonfiglio,
costruito dal-l'architetto Damiani Almeyda.
Tra le manifestazioni popolari bisogna ricordare la festa di S. Gregorio (30 maggio), del
Crocifisso (prima domenica di Pentecoste), di S. Bartolomeo (24 agosto). |

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