LE PROVINCE SICILIANE SONO SVANTAGGIATE

Le province siciliane sono svantaggiate rispetto alle altre del resto d'Italia: l'Ars deve attivarsi affinché anche nella nostra regione trovi applicazione la legge 265 che rafforza l'au-tonomia organizzativa e funzionale dei consigli provinciali".
È questa la richiesta avanzata dalla Consulta dei presidenti dei consigli provinciali, guidata dal coordinatore Dario Falzone, che è stata ricevuta a Palermo dal presidente dell'Ars Nicola Cristaldi.
"Abbiamo chiesto con forza l'inserimento di alcuni punti nella nuova legge regionale - ha detto il presidente del consiglio provinciale di Catania Santo Pulvirenti - tra cui l'abolizione dell'automatico scioglimento del consiglio stesso in caso di dimissioni o altro del presidente della Provincia e l'allun-gamento delle consiliature da quattro a cinque anni".
La legge 265 prevede, tra l'altro, l'acquisizione della rappresentanza esterna da parte del presidente del Consiglio; ridisegna gli uffici di staff della presidenza e la previsione di un fondo in bilancio per la rappresentanza del presidente del Consiglio e il mantenimento dei gruppi consiliari.
"Abbiamo posto anche il problema dell'attuazione delle aree metropolitane che, a oltre dieci anni dalla legge, stentano ancora a decollare - ha detto Pulvirenti - per l'ostruzionismo di alcuni comuni".
Il presidente dell'Ars Cristaldi si è detto disponibile alle richieste della Consulta e ha assicurato che la riforma dell'ordinamento degli enti locali è uno dei punti prioritari che sarà posto all'ordine del giorno della prossima sessione parlamentare e che entro fine anno la legge 65 dovrebbe essere recepita.

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Dario falzone
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