LA SICILIA SI SCOPRE ALL'AVANGUARDIA |
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diciamo noi che possiamo essere sospettati di essere incalliti sognatori, né personaggi
politici in fibrillazione per le scadenze elettorali, lo attesta una approfondita ricerca
di un osservatorio economico tra i più accreditati: nella graduatoria delle 103 province
italiane le più vivaci nel settore dei nuovi investimenti sono quelle calabresi e
siciliane, per la prima volta in testa. Enna e Agrigento, che finora erano state sempre ultimissime, si trovano rispettivamente al quarto e al settimo posto, Catania è al 14°, che è sempre un piazzamento lusinghiero da Coppa Uefa. E si fanno scoperte sorprendenti, come il fatto che a Centuripe producano fari per auto, componenti per i computer e si insacchi salmone, mentre ad Agira esporteranno "cassatelle" siciliane. Agrigento punta sulla bioagricoltura e sul turismo dopo che la "programmazione concertata" ha svegliato un'imprenditoria sopita. Nei piani di Catania, punto di attrazione di investimenti e di interesse, l'accoppiamento tra l'indu-stria soft, le biotecnologie e lo sviluppo turistico. La ricerca evidenzia poi un aspetto singolare: per crescere non c'è bisogno di avere grandi infrastrutture, tanto che le province più intraprendenti sono al Sud, mentre nel ricco Nord, che le possiede, c'è minor dinamismo a causa della saturazione industriale che in qualche modo l'"ingessa". Una volta tanto è il Mezzogiorno a dimostrare di non essere affatto depresso. Tony Zermo |
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