Si è svolta al
Teatro Massimo di Palermo la settima giornata nazionale Orientagiovani dal titolo "Il
lavoro futuro: le attese dei Giovani e le esigenze delle Imprese", promossa da
Confindustria, dalla Federazione degli Industriali della Sicilia, e dalla Associazione
degli Industriali della Provincia di Palermo.
Hanno collaborato all'iniziativa il Gruppo Giovani Industriali di Assindustria Palermo,
presieduta da Marco D'Agostino; il Provveditorato agli Studi di Palermo; l'Istituto
Professionale Alberghiero "P. Borsellino"; l'Istituto Tecnico Commerciale
"P. La Torre"; l'Istituto Tecnico Commerciale "V. Pareto"; l'Istituto
Tecnico Industriale "A. Volta"; il Liceo Classico "Vittorio Emauele
II"; il Liceo Scientifico "B. Croce"; il Liceo Scientifico "Galileo
Galilei"; l'Istituto Tecnico Nautico "Gioeni-Trabia"; il Liceo Classico,
Scientifico, Socio-Psico-Peda-gogico "Don Colletto" di Corleone; l'Istituto
Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente di Partinico; l'Istituto Tecnico Industriale
"P. Domina" di Petralia Soprana.
Il tema di quest'anno, la new economy, è stato affrontato puntando alla creazione di
nuove competenze professionali, alla diffusione nella formazione delle nuove tecnologie,
internet e la rete come strumenti di formazione e informazione.
I lavori sono stati aperti da Giuseppe Puglisi, presidente della Federazione degli
Industriali della Sicilia, il quale ha tenuto a precisare che: "I protagonisti di
Orientagiovani siete voi giovani. Questa manifestazione è fatta per voi.
Quella di quest'anno è la settima edizione ed è la prima volta che si tiene in Sicilia.
Confindustria, che associa più di 100.000 imprese con oltre un milione di dipendenti, è
particolarmente attenta ai cambiamenti della società che ci circonda, ed è convinta che
lo sviluppo e la competitività di un Paese dipendono in primo luogo dalla qualità delle
risorse umane disponibili e, quindi, dalla valorizzazione dei giovani.
Nel nostro paese e nel meridione, in particolare, i giovani, oggi più che mai,
costituiscono la materia prima su cui puntare per lo sviluppo. Rispetto al totale, la
popolazione in età scolastica in Sicilia supera il 30%. Al centro Nord non si arriva al
20%.
Le risorse umane disponibili nel Mezzogiorno rappresentano, pertanto, un'opportunità per
le imprese che vogliono investirVi.
E, tali opportunità non riguardano solo le imprese della new economy".
"Noi abbiamo fatto qualche tentativo con la legge n. 196 del 1997 (pacchetto Treu)
per migliorare il nostro apprendistato e disciplinando, a mio avviso, in modo rigido e
burocratico il tirocinio formativo.
Credo che le cose da fare sarebbero altre se non vogliamo restare indietro. Le imprese e i
giovani hanno bisogno di ben altro".
"Noi vorremmo, ma credo che lo vorreste anche Voi giovani, che il sistema formativo
del nostro Paese e questa riforma in corso tenessero conto della necessità di avere nei
cicli scolastici momenti in cui si fa effettivamente "education", che è il
processo durante il quale si acquisiscono "conoscenze", e momenti in cui si
faccia "training", che è il processo che permette di mettere in pratica tali
conoscenze per acquisire le "competenze" e le abilità da utilizzare per
l'inserimento nel mondo del lavoro.
E' una questione non da poco. E' questa la grande sfida che dovrebbe caratterizzare la
riforma del sistema scolastico".
Sono intervenuti poi Guido Di Stefano, Provveditore agli Studi di Palermo, e Giuseppe
Silvestri, Rettore dell'Università di Palermo.
E' seguito un talk show coordinato da Daria Bignardi, ed alla quale hanno partecipato:
Isidoro Ardizzone, studente; Giuseppe Brancatelli, presidente del Consiglio di
Amministrazione della Altec di Catania; Massimo Plescia, im-prenditore, amministratore
della S.D.I. Soluzioni D'Impresa; Rossella Russo, responsabile scuola dei Giovani
Imprenditori di Confindustria; Lucio Maltempi, im-prenditore;.e Roberta Di Gloria, alunna
del Liceo Galileo Galilei.
Commenti e interventi di studenti e giovani imprenditori dalla sala, sono stati, quindi,
raccolti da Giovanni Pepi, Condirettore Giornale di Sicilia, che ha recepito le istanze
degli alunni: Mauro Marino; Dario Cirrincione, Giuseppe Seminara, Silvia Cerami, Lorenzo
Lombino, Giovanni Peritore, Rita Maccagnano, Mario Davide Giunta, Giuseppe Siino,
Francesco Giacalone.
E' intervenuta anche Jole Candido, responsabile scuola dei Giovani Imprenditori di
Assindustria Palermo.
Collegamenti in videoconferenza, sono stati realizzati:
dalla Spegea di Bari con l'in-tervento di Alessandro Laterza, vicepresidente della
Associazione degli Industriali di Bari.
dalla Sogea di Genova con l'in-tervento di Edoardo Garrone, presidente dei Giovani
Imprenditori di Confindustria.
dall'Unione Industriali di Parma con l'intervento di Giuseppe Scaltriti,
vicepresidente di Confindustria Emilia Romagna.
dal Liceo Galileo Galilei di Palermo, gli Agricantus.
Successivamente Nicola Schiavone, direttore Ricerca OBNF, ha parlato di "I bisogni di
professionalità delle imprese", e Guido Barilla, consigliere delegato di
Confindustria per le attività di education e conoscenza, ha parlato della formazione.
Abbiamo bisogno di pensiero, e non di nozioni e, molto spesso, troppe nozioni bloccano la
formazione.
A sua volta, Tullio De Mauro, Ministro della Pubblica Istruzione, ha chiuso i lavori della
mattinata, precisando: "La riforma della scuola avrà certamente un periodo di
sperimentazione ma questo vedrà coinvolti tutti gli istituti scolastici e l'intero
territorio nazionale.
Si pensa di partire il primo settembre 2001, naturalmente se il Parlamento è favorevole,
con un'at-tuazione progressiva della riforma che ci consenta di raccogliere risultati ed
esperienze e quindi di perfezionare il cammino della riforma stessa".
"Quando gli studenti laureati italiani chinano il capo, e vanno all'estero, partono
come razzi perché hanno superato la montagna di difficoltà che, il sistema scolastico
vigente e l'università, frappongono a chi vuole laurearsi.
E, in quel 32% di ragazzi e ragazze che si laureano, vengono fuori dei professori ordinari
nel giro di quattro-cinque anni, con risultati assolutamente straordinari".
Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, ha aperto i lavori pomeridiani sottolineando
l'importanza di trovarsi tutti riuniti in una città come Palermo che è capoluogo
siciliano, ma anche capitale mediterranea, ed ha detto: "In questo periodo, abbiamo
attivato meccanismi di concertazione dal basso, partendo dal patto sociale, dal patto per
l'equilibrio e l'occupa-zione, costruendo un sistema di programmazione negoziata e
abbiamo, sostanzialmente, sperimentato la possibilità di sfruttare i patti territoriali,
i patti agricoli, i Prust, e i Bit.
Oggi, la Sicilia è certamente un paese arabo sicuro, e un paese europeo conveniente, nel
senso che investire qui, costa meno che in altri paesi.
Bisogna rafforzare lo spirito agonistico, che sta aprendo la regione ad investimenti che
vengono fuori, e sta rafforzando la debolezza delle imprese siciliane.
Si sta recuperando quello che era il limite della regione siciliana: la solitudine. E,
sempre più spesso, assistiamo a cartelli di imprenditori, che sono per noi motivo di
grande speranza e di grande fiducia verso il Mezzogiorno".
E' intervenuto quindi, Giuseppe Costanzo, presidente dell'Associa-zione Industriali di
Palermo, che ha precisato: "I veri protagonisti della giornata sono gli studenti che,
con il loro impegno, le loro idee, le loro competenze, e la loro disponibilità a
confrontarsi, hanno dimostrato al paese che oggi, perfino in una zona disagiata come
Palermo, è possibile fare impresa.
È una questione di iniziativa, di coraggio, di volere fare, e questi ragazzi, che hanno
dimostrato di avere i requisiti, sono la risorsa di questo paese. Assindustria Palermo, di
recente, ha rapporti operativi con le università, con il mondo della scuola, per
contribuire a formare le nuove leve dell'industria di domani.
I nostri corsi saranno sempre più proiettati verso la new economy. Apriremo le nostre
fabbriche agli studenti, perché il contatto fra la scuola, la formazione e l'impresa è
vincente, e noi vogliamo consolidare questo contatto, che definiamo "contaminazione
positiva".
Con il contributo del comitato dei giovani imprenditori, metteremo in Assindustria uno
sportello per coordinare i rapporti tra istituti scolastici, banche e mondo
del-l'imprenditoria".
Si è quindi tenuta una tavola rotonda "L'impresa come luogo formativo" e
"La new economy e l'occupazione dei giovani" coordinata da Ernesto Auci,
direttore de "Il Sole 24 Ore", introdotta da Nadio Delai, direttore generale di
Ermeneia, con la partecipazione di: Francesco Rosario Averna, Consigliere delegato di
Confindustria per il Mezzogiorno; Federico Butera, presidente della Butera e Partners;
Umberto Di Capua, presidente di Sviluppo Italia; Guidalberto Guidi, Consigliere delegato
di Confindustria per le Relazioni Industriali e gli Affari Sociali; Federico Nazzari,
vicepresidente della Bracco; Luciano Guerzoni, Sottosegretario di Stato al Murst; e
Salvatore Cardinale, Ministro delle Comunicazioni, che ha precisato: "Con le nuove
tecnologie il Mezzogiorno ha una grande occasione.Un'opportunità che non è fatta solo di
call center ma anche di centri di ricerca avanzati come quello della Ericsson che sta
nascendo a Palermo. Per la old economy, per le industrie manufatturiere, non abbiamo
spazio, perché già il tempo ed il costo necessario per arrivare al mercato senza rivali,
ci mette fuori mercato, perché ci sono paesi del Mediterraneo dove la manodopera costa
ancora di meno che nei paesi dell'Est.
Oggi, abbiamo bisogno di avere chiarezza e, l'unica possibilità di sviluppo vero, non
costruito, che arriva attraverso nuove imprese, passa dalla new economy, e da questa
rivoluzione straordinaria".
E' intervenuto anche il vicepresidente dell'Assemblea Regionale Siciliana ed assessore
regionale alla Pubblica Istruzione, Fabio Granata.
Giulio Artioli |

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