Assindustria
Palermo ha promosso un incontro fra im-prenditori locali e aziende del Nord e del Centro
d'Italia, proponendo accordi su progetti mirati, con la collaborazione della Provincia
Regionale di Palermo che ha ospitato presso il Loggiato San Bartolomeo il convegno
"Palermo Im-presa: Nord-Sud".
Si è voluto istituzionalizzare un metodo di concertazione operativa, mirando ad attirare
investimenti che facciano compiere un salto di qualità alle vocazioni territoriali e al
sistema produttivo, per aprire la porta dell'interna-zionalizzazione, ma soprattutto per
fare della Sicilia la piattaforma di lancio degli scambi e delle comunicazioni nell'area
mediterranea.
Il convegno, moderato da Giovanni Pepi, condirettore del Giornale di Sicilia, ha visto la
partecipazione, fra gli altri, di:
Giacomo Terranova, Assessore allo Sviluppo Economico della Provincia Regionale di
Palermo, portando il saluto della sua amministrazione;
Giuseppe Costanzo, Presidente dell'Associazione degli Industriali della Provincia
di Palermo, che ha tenuto a precisare:
"Ognuno di noi è attore di una rappresentazione che vedrà la Sicilia impegnata, nei
prossimi sei anni, a creare le condizioni per lo sviluppo, per superare quel gap che, in
questo momento, ci divide dalle aree forti del paese.
Si sta creando un nuovo clima che, sempre di più, ci sta mettendo nelle condizioni di
fare, e di fare bene.
Vogliamo dare il senso che, nella provincia di Palermo in particolare, e in Sicilia più
in generale, si può investire; vogliamo presentare una "mappa localizzativa delle
attività produttive", e mettere a disposizione di quanti vogliono fare impresa la
visualizzazione di un fatto: i luoghi ci sono, lavoriamo assieme per poterli attivare e
per poterli rendere fruibili.
Fra l'altro questa Regione offre opportunità, in termini legislativi, come le
incentivazioni di Agenda 2000, le altre risorse europee, quelle nazionali e regionali.
Oggi Sicilia non è più delinquenza, non è più pressappochismo, e ci stiamo dando da
fare perché le cose cambino ulteriormente".
Nicolò Nicolosi, Assessore al Bilancio della Regione Siciliana;
Massimo Plescia, imprenditore, amministratore della S.D.I. Soluzioni d'Impresa;
Carmelo Carrara, Sindaco di Terrasini, Deputato al Parlamento;
Francesco Messina, Professore associato di Marketing Internazionale all'Università
di Parigi, consulente di Assindustria;
Marcellino Bortolomioll, res-ponsabile della Nord-Est Marchall;
Pietro Rizzuto, Responsabile Finanza Sicilia di Sviluppo Italia;
Giuseppe Lapis, imprenditore, Presidente del Patto Territoriale di Palermo, che ha
precisato: "Abbiamo distribuito circa 40 miliardi, ne dobbiamo distribuire un'altra
trentina attraverso il Cipe. Abbiamo inventato e gestito il patto agricolo, che è
risultato il primo in Sicilia ed in Italia.
E il Comune di Palermo, che ne sarà il maggior beneficiario, con i suoi contributi potrà
mettere a posto parte della Favorita, della zona di Ciaculli, del golfo di Capo
Gallo".
"Oggi finalmente tornano alla Sicilia 18.000 miliardi, fondi della comunità europea
che fanno parte del quadro comunitario di sostegno e che verranno investiti attraverso
progetti".
"Dobbiamo farci promotori, fin da adesso, affinchè Agenda 2000 possa entrare a far
parte di un secondo obiettivo, che va dal 2006 in poi.
Dopo il 2006, noi siciliani dovremmo essere considerati già parametrati con quei paesi
che oggi veramente hanno raggiunto un quoziente di benessere".
Stefano Carollo, dirigente delle Ferrovie dello Stato;
Andrea Miccio, della direzione di Banca Nuova;
Giovanni Ricevuto, Assessore all'Industria della Regione Sicilia. |

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