Migliorare la
partecipazione delle donne nel mercato del lavoro.
Con questo obiettivo il Consiglio provinciale nella seduta ha approvato il regolamento
che, in sostanza, avvia il tavolo di consultazione per l'imprenditoria femminile.
Uno strumento che potrà formulare proposte operative ed esprimere pareri per
l'applicazione delle nuove normative finalizzate all'attuazione delle iniziative e degli
interventi per favorire la presenza delle donne nel mondo lavorativo, ma anche per dare
concretezza alle leggi 215 del 1992 e 125 del 1991 che hanno lo scopo di favorire
l'occupazione femminile e realizzare l'uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro.
L'atto consiliare è stato votato con 24 sì del centro destra e 12 astenuti
dell'opposizione.
"Si tratta di un regolamento - ha spiegato Ciro Spataro, Presidente della Prima
Commissione che insieme alla Terza Commissione presieduta da Giuseppe Faraone ha definito
il testo con alcuni emendamenti votati dall'aula - che viene a colmare un vuoto nel campo
delle pari opportunità in quanto diventa sempre più evidente nella nostra società e nel
nostro territorio la necessità di assicurare una presenza significativa delle donne
valorizzandone competenze ed esperienze".
La Consulta per l'imprenditoria femminile, secondo il provvedimento approvato, sarà
composta dall'assessore provinciale alle Attività produttive, dal consigliere provinciale
di parità nominato dall'as-sessore regionale al Lavoro, dai rappresentanti delle
associazioni di categoria presenti presso il CNEL e segnalati dalle stesse associazioni,
il Presidente delle Terza Commissione consiliare e due consiglieri provinciali, uno per la
maggioranza e l'altro per la minoranza.
"Il regolamento - ha detto da parte sua l'assessore alle Attività produttive Giacomo
Terranova - è un segnale forte dell'Ammini-strazione attiva e del Consiglio provinciale
nei confronti delle tematiche che riguardano l'uni-verso femminile, in modo da promuovere
un serio confronto con le associazioni delle donne e per innescare nuovo sviluppo
attraverso la valorizzazione delle loro professionalità".
E di atto che "realizza finalmente un impegno della Provincia e soprattutto della
sensibilità del Consiglio per favorire l'integra-zione delle donne imprenditrici con
nuove prospettive ed opportunità" ha parlato il Presidente della Terza Commissione
Giuseppe Faraone, mentre Maurizio Gambino di Forza Italia ha riconosciuto valido il
progetto che "rappresenta un fiore all'occhiello di questo Consiglio e sarà un
contributo concreto all'imprenditoria femminile".
Il capogruppo di Rifondazione comunista Antonio Marotta ha motivato invece l'astensione
del centro sinistra affermando che "la stesura conclusiva del regolamento non lo
soddisfa in quanto il tavolo di consultazione non rappresenta la soluzione di tutti i
problemi legati all'inserimento delle donne nel mondo del lavoro". |

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