Lo Stato ha speso
troppo nel 2000.
La crescita rallenta. Per l'inflazione è allarme. La pressione fiscale diminuisce solo se
si interviene sulle pensioni.
I costi per le imprese devono essere ridotti.
Sono questi i grandi temi di cui ha parlato il governatore della Banca d'Italia Antonio
Fazio nel suo intervento al settimo congresso degli operatori finanziari a Trieste.
Vediamo, punto per punto, quali sono secondo Fazio i rischi per l'economia italiana e i
possibili interventi correttivi.DEFICIT:
NEL 2000 UN PUNTO PIL OLTRE STIME DPEF
Il miglioramento dei saldi finanziari pubblici in Italia si è interrotto nel 2000.
Il fabbisogno del settore statale è risalito dall'1,5% del'99 al 2,2%, un punto
percentuale di Pil oltre le previsioni del Dpef.
CONTI PUBBLICI:
AGIRE SUBITO CONTRO SCOSTAMENTI
Fazio sollecita un attento monitoraggio dei conti pubblici, dopo lo sforamento del deficit
nel 2000 ed il "difficile raggiungimento" dello 0,8% fissato per il 2001
"E necessario agire da subito e con decisione per assicurare il suo
conseguimento.
Va controllata mensilmente l'evoluzione dei conti pubblici.
Vanno corretti eventuali scostamenti".
PIL: CRESCITA 2,7%
NEL 2000 E 2,5% NEL 2001
La crescita del Prodotto interno lordo in Italia "è valutabile nel 2,7%" per il
2000.
Quest'anno "l'aumento potrebbe essere del 2,5%".
Nel Dpef il Governo ha stimato per il 2001 un incremento del Pil pari al 2,9%.
BANCHE:
STOP A MAXI-POLI, RISCHI CONCORRENZA
La Banca d'Italia frena la costituzione dei maxi-poli del credito in Italia.
Potrebbero infatti comportare rischi sia per la concorrenza che per la stabilità del
sistema.
BANCHE:
SALE REDDITIVITA' 2000 GRAZIE A FUSIONI
Migliora la redditività delle banche italiane per effetto di fusioni e ristrutturazioni.
I segnali per l'intero 2000 sono positivi.
Il rendimento netto del capitale nel primo semestre è salito al 12,4% su base annua e
"stime basate su dati relativi ai primi tre trimestri e su prime indicazioni per il
quarto confermano l'andamento favorevole per l'intero esercizio".
CALO TASSE E INTERVENTI SU PENSIONI
"Si impongono aggiustamenti del sistema pensionistico al fine di garantirne
l'equilibrio nel medio termine".
Inoltre, per Fazio, "la riduzione della pressione fiscale programmata per i prossimi
anni deve risultare credibile".
INFLAZIONE: DIVARIO CON UE
POTREBBE AUMENTARE
L'inflazione in Italia è stata "marginalmente più elevata rispetto agli altri paesi
europei, ma i dati più recenti segnalano che il divario potrebbe aprirsi di nuovo".
LAVORO:
SERVE CONCERTAZIONE E RIFORMA LEGISLAZIONE
"Ulteriori riforme nella legislazione del lavoro e gli accordi tra le parti sociali
dovranno permettere un adeguamento più flessibile dei costi alla produttività e alle
condizioni delle imprese, in relazione anche al settore nel quale operano e alla
localizzazione sul territorio nazionale".
POTENZIALE CRESCITA USA 4%, LIMITI PER L'EUROPA
La politica espansiva avviata dalla Federal Reserve, con la raffica tagli al costo del
denaro, può "riavviare lo sviluppo" dell'economia Usa, il cui potenziale di
crescita "rimane elevato", intorno al 4%.
In Europa, invece, il potenziale "rimane limitato dalla ancora scarsa applicazione
delle nuove tecnologie e dal lento procedere delle riforme strutturali".
BORSA:
CORREZIONE E' STATA FORTE, ORA MENO RISCHI
La correzione delle borse mondiali è stata forte e il rapporto tra capitalizzazione e
utili, rispetto alle previsioni, potrebbe scendere ancora.
Tuttavia "l'ampiezza e lo spessore dei mercati riducono i rischi di perdita connessi
con l'improvvisa liquidazione dei portafogli" e dunque dello stesso investimento in
azioni.
I gestori devono corrispondere alla "fiducia" dei risparmiatori con
"professionalità" e dando le corrette "informazioni".
In due anni in Italia il rapporto tra capitalizzazione e utili è sceso da 29 a 23, in
Germania dal 26 al 21, in Francia dal 25 al 19 e negli Usa da 31 a 25 nel 2000.