| Abitanti |
CARINESI |
| C.A.P. |
90044 |
| Municipio
|
CORSO
UMBERTO I |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
1 |
| Superficie
(In Kmq.) |
76,86 |
| Tipo Di
Superficie |
PIANURA |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
25 |
Si Raggiunge
da
|
A 29
PA-MAZARA DEL VALLO |
| Gonfalone
|
CELESTE E
GIALLO |
| Patrono |
SS.
CROCIFISSO (12-14/9) |
| Diocesi |
MONREALE |
Vanta origini antichissime. Il suo nome deriva da Hy-ccara, città
costiera distrutta e rinata per ben tre volte; la prima volta, distrutta dall'ateniese
Nicia nel 415 a.C., durante una spedizione punitiva contro i centri siciliani nemici di
Segesta; la seconda volta distrutta dai mu-sulmani nel 900; e la terza volta risorta
durante la dominazione normanna nel X secolo, sotto la signoria dei Bonello, ma questa
volta in un sito più conveniente ed adatto alla difesa.
Si deve proprio ai Bonello la costruzione del Castello.
La fabbrica si presenta come un vero e proprio palinsesto di inserti costruttivi di varie
epoche: la scalinata, il vestibolo che immette alla torre, il salone delle feste sono del
quattrocento; mentre le torri, i portali degli ingressi agli appartamenti e delle finestre
che danno sul cortile sono del cinquecento rinascimentale e catalano.
Questo imponente castello, oltre i Bonello, ha ospitato altre potenti famiglie siciliane
come gli Abbate, i Chiaramonte, i Moncada, ed nel 1622 i La Grua, e ciò fino
all'a-bolizione della feudalità.
Carini, considerata l'antica Hy-ccara, lega a se una leggenda che narra della eccezionale
bellezza di una fanciulla di nome Leida.
Bellezza, che riuscì a conquistare anche i fenici che avevano fama di essere intenti solo
alla acquisizione di beni materiali e che, per averla, compirono una autentica strage.
Splendida è la settecentesca Chiesa Madre con il suo sistema basilicare a tre navate, che
conserva gli stucchi del XVIII secolo e gli affreschi del neoclassicista Giuseppe Testa.
Vi è poi la settecentesca Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, sorta su una
precedente chiesa, e l'Oratorio del Sacramento, dove si possono ammirare stucchi ad opera
del Serpotta.
La festa che richiama maggiore attenzione è quella del Crocifisso, celebrata dal 12 al 14
settembre, e durante la quale si può assistere a una corsa ippica, che si svolge nella
salita del corso principale. Da non perdere inoltre la caratteristica sagra del limone, i
riti del Carnevale, i riti della Settimana Santa, la festa dei SS. Cosma e Damiano (27
settembre), la festa dell'Immacolata (8 dicembre) e quella di S. Vito (16 giugno). |

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