LANCIA THESIS RITORNO AL FUTURO

Il 71° Salone internazionale dell'automobile di Ginevra sarà esposta, in anteprima mondiale, Thesis, la nuova ammiraglia della Lancia. A meno di due settimana dell'apertura delle porte del Salone internazionale dell'Auto di Ginevra, la Lancia ha regalato una piccola anteprima della Thesis, una grande berlina di lusso destinata a chi, come pilota o passeggero, vuole mantenere sempre il pieno controllo delle prestazioni e del comfort dell'auto esprimendo così il proprio esclusivo stile di vita.
Da questo nuovo modello parte la sfida e il rilancio della Marca che con Thesis torna allo spirito delle origini.
Per questo nella vettura si concentra un'esperienza accumulata in 90 anni di storia gloriosa: il "saper fare" che oggi ha permesso di realizzare un'automobile con stile unico ed emozionante, tecnologia d'avanguardia e comfort élitario.
Lancia Thesis è destinata alla fascia più esigente del mercato, a quei clienti che anche quando non sono alla guida vogliono comunque mantenere la completa padronanza del comfort e delle attività di bordo: dalla disposizione dello spazio interno al clima, dall'uso - per lavoro o per piacere - degli strumenti di comunicazione con il mondo esterno all'accesso ai media.
Si inserirà, perciò, nella fascia di mercato delle grandi berline di lusso.
Il segmento che in Europa raccoglie quel ristretto numero di automobili nelle quali le Case più prestigiose concentrano il meglio della tecnologia automobilistica oggi disponibile.
Vale a dire: meccanica sofisticata, dispositivi telematici e di navigazione innovativi, materiali di grande pregio ed estrema accuratezza delle rifiniture Thesis ha il compito di rilanciare la Marca proprio in questo àmbito prestigioso, dove Lancia può portare un patrimonio di creatività e di capacità realizzativa dal quale sono nate vetture che hanno fatto la storia dell'automobile.
Dalla Lambda, prima vettura al mondo con scocca autoportante e sospensioni anteriori indipendenti, all'Aprilia, che nei primi anni Trenta vantava un Cx di 0,47 quando il valore medio delle vetture dell'epoca era 0,60.
Dall'Aurelia, che sotto il cofano nascondeva il primo sei cilindri a V mai montato su un'auto di serie, alla Delta, la cui superiorità tecnologica è stata confermata da sei titoli iridati consecutivi nel Mondiale rally.
Modelli, insomma, capaci di distinguersi perché oggetti di sintesi tra l'innovazione tecnologica del loro tempo e la classe di un inconfondibile stile di vita élitario.
Proprio con Thesis, Lancia si riappropria di questa lezione per interpretare il tema della grande berlina di prestigio secondo i suoi cromosomi.
Che sono quelli di un'artigianalità tipicamente italiana e della capacità di dare un volto nuovo alla tecnica più avanzata.
Per esempio nel benessere che assicurano materiali di pregio usati non solo in funzione del loro aspetto estetico, ma anche delle reazioni sensoriali che sanno dare.
Oppure in un più evoluto approccio con la tecnologia informatica e telematica, che a bordo di Lancia Thesis soddisfa con immediatezza i desideri degli occupanti perché diventa finalmente "facile": è la macchina che si adegua all'uomo, non viceversa.
Lunga poco meno di cinque metri (4,91) e segnata, sul piano stilistico, da un'eleganza "emotiva" che supera l'utilitarismo della razionalità per lasciare spazio alla fantasia, Lancia Thesis accosta citazioni che portano indietro nel tempo - come il frontale alto, il cofano lungo, il profilo a cuneo rovesciato - con un linguaggio stilistico del tutto nuovo.
Da qui la grande calandra verticale e fari romboidali integrati in parafanghi scolpiti e formosi.
Nell'insieme, uno stilema nuovo, distintivo di Lancia, che dà vita ad un frontale senza l'abituale paraurti sporgente e il conseguente sbalzo dal corpo della vettura che divide il frontale stesso in "sopra" e "sotto".

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