| Abitanti |
SCLAFANESI |
| C.A.P. |
90020 |
| Municipio
|
VIA
UMBERTO I |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
811 |
| Superficie
(In Kmq.) |
135,06 |
| Tipo Di
Superficie |
MONTAGNA |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
78 |
Si Raggiunge
da
|
A 19 PA-CT |
| Gonfalone
|
AZZURRO |
| Patrono |
ECCE HOMO
(prima domenica d'agosto) |
| Diocesi |
CEFALÙ |
Lorigine della cittadina, probabilmente, risale all'epoca
greca della colonizzazione.
Durante la dominazione araba fu un centro fiorente, ma la sua evoluzione risale al periodo
normanno, durante il quale il conte Ruggero infeudò il borgo, e vi costruì un Castello
attorno al quale sorsero diverse abitazioni.
Il castello fu poi fortificato nel 1330 da Matteo Sclafani, che acquistò il dominio del
feudo.
Il casato dei Toledo, duchi di Ferrandina, furono gli ultimi signori di Sclafani, che
mantenne fino al 1953 quest'unico nome.
Tra i monumenti da visitare citiamo: la Chiesa Madre, con un bel portale ogivale, e che al
suo interno conserva una scultura cinquecentesca raffigurante una "Vergine con il
Bambino", un "Ecce Homo" in legno di frate Umile da Petralia ed un
sarcofago greco-romano in marmo bianco, scolpito a bassorilievo.
Più antica è la Chiesa di San Giacomo, con stucchi settecenteschi dei seguaci del
Serpotta. Vi è poi la Chiesa di San Filippo elevata a parrocchia nella seconda metà del
1700.
Ma la maggior attrazione e risorsa di Sclafani è data dai Bagni termali. Si tratta di
sorgenti clorurate, solforose e sodiche.
Da ricordare a Sclafani Bagni vi è anche la sagra del formaggio in giugno, la sagra della
spiga in luglio e la festa popolare dell'Ecce Homo. |

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