VOGLIA DI SICILIA |
| Decine di migliaia
di visitatori hanno ammirato il "baglio siciliano" alla Borsa internazionale del
turismo di Milano. Bit 2001 ha chiuso battenti per questa ventunesima edizione e lo stand Sicilia, che in 820 metri quadrati ha ricostruito appunto una tipica masseria, è stato certamente tra i più originali e ammirati "angoli" della Borsa milanese. La ricostruzione del "baglio" è stata interamente progettata e curata dal personale dell'Asses-sorato regionale al Turismo e Trasporti all'interno del padiglione 22, una delle aree espositive dei centoquarantamila metri quadrati della Borsa di Milano, che quest'anno è cresciuta del nove per cento in estensione e del dieci per espositori che sono stati, complessivamente, ottocento in rappresentanza di cinquemila im-prese e centoquaranta Paesi. Tra tanti stand, dunque, ha spiccato la visitatissima Casa Sicilia ma è andata bene pure agli operatori isolani che sono stati impegnati nel "Buy Italy", la vera e propria borsa turistica. "Proprio in questa sede di contrattazione come anche tra i tavolini del nostro stand - ha affermato l'assessore regionale al Turismo, Domenico Rotella - si ricava l'impressione che cresce ancora la voglia di Sicilia nel mondo. Per questo, contiamo di consolidare e magari aumentare i dati record del '99 e del 2000 che hanno visto una crescita boom di presenze e arrivi turistici nell'I-sola. Questo ottimismo è condiviso anche dagli addetti ai lavori. Ad esempio, un tour operator siracusano, che solitamente tratta con i Paesi scandinavi, mi ha raccontato che fino a pochi anni fa la Sicilia si vendeva a fatica, poco e male, mentre adesso sono gli agenti di viaggio di quei Paesi a chiedere di poter venire nell'Isola". "Ora ha continuato Rotella - accade, magari, che alcuni voli charter vengono disdetti perché gli alberghi hanno il tutto esaurito. E' ad esempio accaduto che nel periodo delle feste di fine anno 2000 moltissimi turisti in tutto il mondo avrebbero voluto trascorrere in Sicilia Natale e Capodanno, ma non hanno trovato posto. Questo, per un verso, è un motivo di soddisfazione e, per altro verso, è uno stimolo per gli enti pubblici e per gli imprenditori. Molti alberghi stanno aprendo o riaprendo, la Regione assieme agli altri enti locali sta facendo la sua parte per sostenere questo momento magico del settore. Io, peraltro, credo molto nella capacità di spinta della nuova legge regionale a sostegno del bed & breakfast che ci consentirà di accrescere notevolmente la capacità ricettiva siciliana, recuperando un patrimonio ambientale e architettonico immenso e affascinante con l'adattamento di ville e dimore storiche, secondo l'esempio inglese". A incentivare maggiormente gli sforzi dell'assessorato sono le previsioni di crescita mondiale del settore, come ha spiegato Rotella: "Le stime del Wto, l'organizzazione dell'Onu per il turismo, prevedono che entro i prossimi vent'anni il turismo diventerà la prima voce di attività economica planetaria, con un impatto sul Pil mondiale previsto intorno al 15%. Da qui al 2020, si prevede un incremento annuo medio del 4%. Con 350 milioni di presenze registrate nell'ultimo anno, l'Europa è ai vertici delle destinazioni turistiche e, secondo il WTO, queste cifre raddoppieranno entro i prossimi vent'anni. Per l'Italia, e ancor di più per la Sicilia, le previsioni sono eccellenti". [dag] |
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