BAUCINA |
La sua storia si lega al casato dei Migliaccio, famiglia proveniente da Firenze. Il re Filippo IV concesse a Don Mariano, marchese di Montemaggiore, il titolo di Principe di Baucina, erigendo la stessa terra in Principato, nel 1627. All'inizio della seconda metà del XVIII secolo, il titolo di principe di Baucina passò prima nelle mani della famiglia Termine e poi nella seconda metà del XIX secolo a Biagio Licata che, ad unità acquisita, fu senatore del Regno. I Baucinesi sentono ancora oggi l'orgoglio di aver dato il loro contributo alla causa dell'Unità e dell'Indipendenza della Patria; da Baucina partì una squadra di 38 uomini, provvisti di armi e mezzi al comando del giovane studente Francesco Genovese. La squadra ebbe in custodia a Palermo la barricata di Porta Maqueda su cui sventolava il tricolore con lo stemma del leone di San Marco, bandiera di Baucina. Tra i monumenti ricordiamo: la Chiesa del Collegio, fondata nel 1737, dove sono custoditi un dipinto raffigurante la Madonna del Lume,una statua dell'Addolorata e la statua di S. Rocco, opera dello scultore Quattrocchi. la Chiesa Madre, fondata dal barone Calderone nel XVIII secolo, all'interno della quale si custodiscono delle statue di notevole pregio quali, il "Crocifisso" del Quattrocchi, "S. Lucia e S. Francesco" del Bagnasco e "S. Michele" dello scultore Piscitello. Molto sentita dai baucinesi è la processione in onore di Santa Fortunata, che dal 1891 annualmente si ripete la seconda domenica di settembre. La rappresentazione sacra è interpretata da 12 fanciulle che, nelle diverse scene, raccontano i vari episodi della vita e del martirio della Santa. Il corpo di S. Fortunata è custodito dentro un'elegante e bellissima urna nella Chiesa del Collegio di Maria. Altre festività sono quelle del Venerdì Santo, del Crocifisso con la "firriata dei torci" e la festa dell'Immacolata (8 dicembre). |
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