BELMONTE |
Con i normanni venne in Italia la famiglia Affitto, che con le prime spedizioni si distinse per il valore militare e in premio ebbe nu-merosi feudi nell'Italia meri-dionale. Il primo degli Affitto a passare in Sicilia fu Pandolfo. Un suo discendente, Vincenzo II, ottenne il feudo del Mezzagno e nel 1627 chiese a re Filippo IV gli onori del principato. Nel 1628 suo figlio Marchisio ottenne dallo stesso monarca la licenza di fondare nel feudo di Mezzagno un abitato con il nome di Belmonte. Nel 1658 il feudo passò ai Ventimiglia che, con decreto del Real Patrimonio, nel 1752, ottennero una nuova licenza di popolamento. Nel 1776 Giuseppe Ventimiglia costruì la Chiesa Madre, che divenne il centro del paese ed è dedicata al SS. Croci-fisso. La scelta di questo patrono si deve al principe Giuseppe Emanuele Ventimiglia il quale fece scolpire tre Crocefissi uguali, in legno di cipresso, e ne donò uno alla chiesa di Belmonte, che ha una elegante e imponente facciata ed una ori-ginale scalinata a due rampe. La stessa conserva al suo interno due notevoli altarini, su cui si trovano due grandi quadri raffiguranti Santa Rosalia e la sacra Famiglia, dipinti su tela da Pietro Novelli. È solo la Chiesa Madre che è ri-masta in piedi, visto che con i moti antiborbonici il paese fu distrutto. Tra le manifestazioni popolari bisogna ricordare la festa di S. Giuseppe, la domenica di Pasqua, e la festa dell'Immacolata (8 dicembre) oltre la festa patronale del SS. Crocifisso. |
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