I FENICI DELLE ISOLE

Sono stati necessari due allestimenti, a Castelvetrano e a Erice, in Sicilia, per dare spazio ai 3500 oggetti della mostra I fenici delle Isole.
In programma fino al 22 aprile 2001, l'esposizione ci accompagna attraverso le vicende di un popolo che, dai lontani territori orientali, si mise per mare alla scoperta dell'occidente mediterraneo.
Nei primi secoli della loro storia di naviganti, agli albori dell'ultimo millennio prima di Cristo, i Fenici si insediano nei territori costieri, gli empori, che con loro diverranno veri e propri scali attrezzati: amalgamandosi ovunque con gli indigeni, realizzano un'unica, composita e peculiare cultura, di cui gli oggetti in mostra danno chiara testimonianza. Ma questi stessi, pacifici fenici - "dalle nere navi", come canta Omero, e dalla pelle rossa - a distanza di pochi secoli sono i fautori della cultura punica: quella che, sotto il vessillo di Cartagine, si diffonderà ovunque con gli eserciti.
Ecco i materiali della mostra che parlano un diverso linguaggio: se prima in una stessa sepoltura convivevano le peculiarità delle di-verse botteghe artigianali, i manufatti cartaginesi si impongono radicalmente su quelli precedenti; vi è un repentino cambiamento dei rituali; vi si leggono, evidenti, le tracce di uno spezzato equilibrio. Nelle sale siciliane, traboccanti di reperti, si racconta questo affascinante viaggio: il Convitto Sales di Erice ospita gli inediti punici di Sicilia e Sardegna; la chiesa di Sant'Agostino, a Castelvetrano, quelli riguardanti la colonizzazione fenicia e il dominio cartaginese dall'ottavo al terzo secolo avanti Cristo.
Cristiana Giglio

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