GRATTERI

Abitanti GRATTERESI
C.A.P. 90010
Municipio PIAZZA MONUMENTO, 4
Altitudine S.L.M. (In Metri) 657
Superficie (In Kmq.) 38,46
Tipo Di Superficie MONTAGNA LITORANEA
Distanza Da Palermo (In Km.) 75
Si Raggiunge da A 19 PA-CT
(uscita Buonfornello)
Gonfalone AZZURRO
Patrono S. GIACOMO (8-9/9)
Diocesi CEFALÙ

L’origine del nome è discussa da molti storici. Alcuni lo fanno risalire ad alcune grotte che scaturiscono acqua limpidissima nel territorio, altri alla lingua dei fondatori e quindi l'arabo.
Il centro sorse in epoca tardo-medievale e, dopo la conquista normanna, fu dominio dei conti Monforte di Petralia. Nel 1250 fu feudo della Curia di Palermo e successivamente alla fine del XIII secolo, entrò a far parte della vasta area controllata dai Ventimiglia.
Nel 1140 il re Ruggero fece edificare fuori dal paese il monastero di S. Giorgio, sotto l'ordine Premostratense.
Nella vecchia Chiesa Madre edificata vicino all'antico Castello, fondata nel 1350 dai Ventimiglia, vi sono ancora alcune tombe della nobile famiglia.
La Chiesa più antica di Gratteri, è Santa Maria del Gesù, un tempo fuori le mura dell'abitato ed, adesso nel cuore del paese nuovo.
Ricche sono le tradizioni del paese ed i momenti folcloristici come la Festa della Befana, il 31 dicembre (la tradizione vuole che la befana scenda dalla Grotta Grattara in groppa a un asino e alla luce delle fiaccole distribuisca doni a tutti i bambini). Splendido è anche il giorno dedicato alle serenate, quando decine di giovani del luogo cantano il loro amore alla giovane, ed ancora la sagra ga-stronomica della"Vestedda" in agosto e la festa de "A Vecchia" il 31 dicembre. A Gratteri, tra l'altro, si confeziona il famoso biscotto siciliano, chiamato "Tarallo".

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