LETTERA APERTA DEGLI INDUSTRIALI

Gli Industriali che operano in Sicilia si appellano al senso di responsabilità dei 90 Deputati Regionali affinché, sul filo di lana, approvino nella prossima seduta dell'ARS il Bilancio della Regione, rendendo possibili tutti i pagamenti alle imprese creditrici, le quali hanno anticipato notevoli risorse finanziarie per la realizzazione delle opere e l'erogazione di servizi ai vari rami dell'ammini-strazione pubblica.
La mancata approvazione del Bilancio avrebbe, infatti effetti disastrosi sull'economia regionale. Già i tre mesi di esercizio provvisorio hanno lasciato il segno con centinaia di mandati di pagamento rimasti inevasi.
Chiedono, altresì, l'approvazione della norma relativa all'impegno di spesa per 7 anni sul bilancio della Regione che consentirebbe alle imprese di cartolarizzare circa 750 miliardi di crediti vantati per la mancata erogazione dei contributi previsti dall'art. 9 della L.R.n. 27/91 sulle assunzioni effettuate a tempo indeterminato.
Evidenziano che la dilazione della spesa da parte della Regione in 7 anni comporterà per le imprese un ulteriore costo del 20%, che si aggiunge ai costi sostenuti per le anticipazioni bancarie a fronte di tali crediti. Si sottolinea, infatti, che la Regione deve ancora saldare alle imprese i crediti delle annualità 1996, 1997, 1998, 1999, e 2000.
Le imprese hanno pagato già un prezzo troppo elevato per aver fatto affidamento su una legge che "tutti avevano l'obbligo di osservare e di fare osservare".
I dati sull'occupazione dal 1996 al 2000 hanno fatto registrare un incremento di 18.000 unità nel settore industria in senso stretto e di 90.000 unità nel terziario. Le imprese hanno creato occupazione, anche nel rispetto dell'art. 9 della L.R.n. 27/91.
Adesso chiedono, ancora una volta, al Legislatore e al Governo della Regione di rispettare quella legge.
Pippo Puglisi
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