"NOI NEL MONDO",
UN PONTE CON I SICILIANI ALL'ESTERO

Il convegno internazionale organizzato dalla Provincia regionale di Palermo, in collaborazione con l'Associazione Area Formazione e Lavoro nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni è stato rivolto proprio alle migliaia di emigrati che dalla Sicilia si sono trasferiti in varie parti del mondo.
L'obiettivo della Provincia è stato quello di contribuire al potenziamento dei rapporti fra il territorio provinciale e le comunità di siciliani all'estero, attraverso progetti e iniziative reciprocamente utili per lo sviluppo di attività economiche.
Un processo che passa attraverso il rafforzamento di valori e identità che vanno rivitalizzati nell'ottica delle esigenze culturali delle nuove generazioni.
Punto di partenza indispensabile è la consapevolezza che l'Italia non è più un Paese di emigrazione ma anche e soprattutto di immigrazione.
Un fenomeno che coinvolge anche la Sicilia, determinando un nuovo scopo, ossia quello di creare le condizioni affinché l'emigrazione torni ad essere una risorsa, seppure in termini diversi.
Il convegno dunque è stato rivolto ai siciliani che all'estero hanno avuto successo e alle nuove generazioni che, spesso, non conoscono la loro terra d'origine.
Ma l'attenzione è stata rivolta anche a chi è stato meno fortunato, mettendo a punto iniziative e progetti a sostegno di questi conterranei.
Informazione, diritti e formazione le tre direttive principali attraverso cui avviare questo percorso.
Sul fronte dell'informazione dunque è partito il sito web "Sicily to Sicily", crocevia fondamentale di iniziative economiche e culturali.
La tutela dei diritti degli emigrati siciliani invece è stata affidata al tentativo di estendere l'applicazione delle misure comunitarie anche a chi vive fuori dall'Europa.
Nel corso del convegno inoltre è stato presentato un progetto di legge che intende realizzare un canale privilegiato per i figli degli emigrati che intendono rientrare in Italia. Un'iniziativa importante, alla luce del fatto che crescono continuamente le richieste, soprattutto dal Sudamerica, per riavere la cittadinanza italiana. Solo a San Mauro Castelverde l'anno scorso, ad esempio, sono state inoltrate oltre cento istanze.


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Le conclusioni sono state affidate all'assessore Felice Coppolino:
"Noi nel mondo" rappresenta il coronamento di un impegno assunto dal Presidente Musotto al momento del suo insediamento.
La nostra terra, e in particolare la nostra provincia, ha dato al mondo la parte migliore di sé, rappresentata da tanti nostri fratelli che, con coraggio e umiltà, sono emigrati per garantirsi un futuro migliore.
Ma questi figli e i figli dei loro figli non hanno ricevuto dalla nostra Patria quel riconoscimento che meritavano, considerato che una parte dei loro guadagni venivano rispediti alle loro famiglie rimaste nell'Isola, partecipando così alla crescita economica dell'Italia.
Oggi nel mondo possiamo trovare i figli dei nostri emigrati che si sono affermati ai vertici dell'economia, della cultura, dell'arte e della politica. Un grazie va a costoro ma vogliamo occuparci anche di coloro che oggi cercano di rientrare.
Con una scelta antistorica e antinazionale si preferisce dedicare tempo ed energie agli immigrati, dimenticando migliaia di italiani che non riescono a trovare ospitalità nella terra dei loro padri.
A loro è destinato l'impegno dell'amministrazione provinciale che attraverso un sito web intende mettere a disposizione degli italiani all'estero uno strumento attraverso cui chiedere informazioni e certificati ai Comuni della nostra Provincia, accelerando i tempi del loro rientro.
Il sito rappresenta anche un momento di azione a favore del loro inserimento nel mondo del lavoro e della formazione professionale.
La Provincia di Palermo ha fatto tutto questo nel ricordo dei nostri fratelli emigrati e nel rispetto delle nuove generazioni.
L'emigrazione non ha fatto registrare più gli esodi di massa come quelli del '68, quando a lasciare l'isola per l'Italia continentale o per il resto del mondo sono stati più di 180 mila, ma il fenomeno non può certo dirsi esaurito.
I dati forniti dall'Istat per la Sicilia in questo senso sono chiari: nel 1998 a lasciare l'isola sono stati 111.744; 8.140 in più de-ll'anno precedente e 5.064 in più del 1996.
Di questi gran parte si sono stabiliti in Italia (102.901) mentre 8.843 hanno varcato le Alpi per tentare la fortuna all'estero.
Fenomeno ancora vivo, dunque, ma che nel tempo ha anche cambiato pelle.
Nel passato si assisteva in genere a spostamenti di interi nuclei familiari, cosa che ovviamente finiva anche col gonfiare i numeri delle statistiche.
Ora invece a spostarsi sono per lo più i singoli o le coppie che lasciano l'isola in vista di un futuro ritorno.
Anche il calo della natalità degli ultimi anni avrebbe comunque contribuito notevolmente a "sgonfiare" le statistiche.


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Molti sono gli italiani all'estero, addirittura enorme è la quantità di oriundi italiani fuori dalla nostra nazione (gli oriundi sono discendenti di seconda, terza e quarta generazione) in Argentina e Brasile vivrebbero addirittura quasi 40.000.000 di oriundi italiani.

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