Nella splendida sede dell'Hotel Timeo a Taormina si e svolta la conferenza
organizzativa "Rappresentanza per la competizione, Competitivi per lo sviluppo",
che è stata tanto richiesta dalla base, e che la Federazione dell'Industria della Sicilia
ha avuto il piacere e l'opportunità di organizzare.
Una conferenza organizzativa di cui tutto il sistema industriale siciliano sentiva
l'esigenza avvertendone l'indispensabile organizzazione come momento di raccolta di tutti
gli imprenditori industriali.
La stessa Conferenza Organizzativa è stata coordinata da Ettore Artioli, Tesoriere di
Confindustria Sicilia, e Gabriele Siracusano, Presidente di Assoservizi Messina.
Dopo il saluto del Sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e del Presidente Assindustria
Messina, Enzo D'Ambra, il Consigliere Delegato di S.D.I. Soluzioni D'Impresa, Massimo
Plescia, ha illustrato agli intervenuti una "Indagine campionaria sugli Associati di
Confindustria in Sicilia".
Hanno quindi preso la parola il Presidente di Confindustria Sicilia, Pippo Puglisi, che ha
svolto la sua relazione introduttiva; il Consigliere Incaricato per il Mezzogiorno di
Confindustria, Francesco Rosario Averna; ed il neo Direttore di Confindustria Sicilia,
Giovanni Catalano.
Sono quindi intervenuti: Ivan Lo Bello, Presidente Assindustria Siracusa; Giuseppe
Costanzo, Presidente Assindustria Palermo; Corrado Moltisanti, Presidente Assindustria
Ragusa; Saretto Leonardi, Presidente Assindustria Catania; Vittorio Pianese,
Vicepresidente Confindustria Sicilia;
Franco Gulino, Presidente As-sindustria Enna; Giuseppe Albanese, Presidente Piccola
Industria di Assindustria Palermo.
Ha quindi preso la parola il Presidente di Confindustria, Antonio D'Amato.
Sono intervenuti ancora: Giovanni Sofi, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria
Sicilia; Rino Mandracchia, Presidente Piccola Industria di Confindustria Sicilia; Fabio
Cascio, Vice Presidente Piccola Industria di Confindustria; Marzio Bresciani, Presidente
Assindustria Trapani; Enzo D'Ambra, Presidente Assindustria Messina; Grazia Clementi,
Presidente Consorzio Med Export di Assindustria Palermo; Ugo Rendo, Presidente sezione
Turismo Assindustria Catania; Cristina Busi, Consigliere Delegato Sibeg; Alfio Massimino,
Componente di Assindustria Catania; Vittorio Pianese, Vice Presidente Confindustria
Sicilia; Pietro Franza, Presidente Terziario Avanzato Assindustria Messina; Lorena
Virlinzi, Presidente G.I. Assindustria Catania; Italo Candido, Presidente Cofidi Palermo;
Cosimo Angelica, Presidente Piccola Industria di Assindustria Ragusa; Franco Cavallaro,
Coordinatore Gruppo Oice; Giuseppe Sposito, Componente di Assindustria Catania; Giuseppe
Catanzaro, Componente di Assindustria Agrigento; Francesco Braschi, dell'Ente Lirico
Musicale di Trapani; Rosamaria Pitruzzella, Presidente della Italy By Car.
Ha quindi preso la parola il Vice Presidente di Confindustria, An-drea Mondello, che ha
illustrato i sette punti con cui si intende riformare la Confindustria.
Quindi, Pippo Puglisi, Presidente di Confindustria Sicilia, ha tratto le conclusioni della
Conferenza Organizzativa, precisando:
Ringrazio tutti per i contributi apportati al dibattito e per l'ap-profondimento delle
"tesi" e dei problemi che ci stanno a cuore, come imprenditori e come
rappresentanti ed esponenti delle nostre strutture associative.
Abbiamo annotato e registrato tali contributi che vogliamo finalizzare concretamente ed in
collaborazione con le nostre Associazioni agli obiettivi che abbiamo individuato e che
riscuotono il consenso dei nostri referenti, cioè le imprese.
Non intendiamo fare proclami, né bandire crociate: siamo perfettamente consapevoli del
percorso che ci attende e che dobbiamo essere capaci di realizzare fino in fondo.
Con i Colleghi della Giunta e del Direttivo abbiamo convenuto sulla necessità che il
coinvolgimento della base associata si realizzi anche attraverso apposite riunioni su temi
specifici da programmare a livello provinciale, facendo partecipare gli imprenditori.
Dalla conoscenza ravvicinata dei problemi e delle attese delle imprese potremo trarre
nuovi e concreti stimoli per promuovere proposte e progetti, interventi ed iniziative
finalizzati e concreti, facendo accrescere le motivazioni all'aggregazione ed al senso di
appartenenza.
In occasioni come questa è naturale e legittimo che sfocino sentimenti, richieste
aspirazioni e lamentele.
Dobbiamo essere capaci di ricondurre a sintesi tutto ciò che è emerso, con spirito
veramente "imprenditoriale", affrontando i nodi, anche uno alla volta, ma
rendendo conto dei passaggi e dei risultati cui siamo pervenuti.
Questo è il nostro impegno, l'im-pegno di tutte le strutture associative della Sicilia e
su di esso vogliamo scommettere la nostra voglia e capacità di classe dirigente.
Ma per vincere questa scommessa abbiamo bisogno delle imprese, degli imprenditori che
devono "entrare" e farsi sentire con for-za dentro le proprie Associazioni,
partecipare e contribuire alla individuazione delle politiche e delle soluzioni che li
riguardano.
A questi imprenditori, agli associati e a quelli che entreranno nel sistema voglio
lanciare un messaggio che riecheggia sommessamente, quello di un grande Presidente degli
Stati Uniti: "Non chiederti solo cosa la tua associazione fa per te, ma cosa fai tu
per la tua associazione".
La nostra capacità di consenso è la capacità di ottenere risultati; essa si muove su
due direttrici: presentare richieste fondate ed equilibrate; schierare le proprie forze e
cercare alleanze.
Potremo così evitare il velleitarismo e qualunquismo che escludono il dialogo ed il
confronto; fa-cendo lobbying positiva e trasparente.
Giulio Artioli
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