AGENDA DI GOVERNO DELLA CASA DELLE LIBERTÀ

1. Legge Tremonti
Per rilanciare lo sviluppo con la de-tassazione degli investimenti e delle nuove assunzioni di lavoratori.
2. Azzeramento della tassa sulle successioni e sulle donazioni
Per eliminare, una volta per tutte, l'odiosa tassa sulle successioni e sulle donazioni che grava ingiustamente sulle famiglie e sulla filiera produttiva del Paese.
3. Blocco istantaneo della riforma dei cicli scolastici e della riforma universitaria
Essenziale per ripartire con una vera riforma della scuola e dell'Università.
4. Legge obiettivo
Per migliorare la vita dei cittadini realizzando le nuove opere pubbliche necessarie per la modernizzazione del Paese: autostrade, raccordi, passanti, ferrovie, ponti, metropolitane, reti idriche, ecc.
5. Contratto di lavoro europeo
Per convergere con l'Europa in materia di contratti di lavoro, garanzie, flessibilità, mobilità, partecipazione. La libertà di assumere, così consentita alle imprese, offre ai giovani straordinarie opportunità di ingresso nel mondo del lavoro.
6. Riemersione del sommerso
Per riportare nella legalità, in base ad un preciso e conveniente piano di "rientro", una parte rilevante del-l'economia che finora è stata costretta nel sommerso.
7. Padroni a casa nostra
Per rendere libera, senza più obbligo di ottenere "permessi" o "concessioni", la ristrutturazione interna alle case, ai negozi, ai laboratori, alle fabbriche, ecc., che non deve naturalmente apportare alterazioni ai muri portanti, al volume complessivo degli edifici ed agli esterni. Proroga delle agevolazioni fiscali per l'edilizia.
8. Ridurre burocrazia
Per ridurre all'essenziale la burocrazia, sfoltendo la miriade di adempimenti che condizionano l'attività imprenditoriale e liberando così imprese ed artigiani da oneri inutili ed impropri.
9. New Economy
Per modernizzare la nostra economia allineandola a quella dei Paesi più sviluppati, per renderla competitiva e per attirare in Italia capitali esteri. Per realizzare "portali" su cui domanda ed offerta di lavoro si incrocino liberamente senza l'intermediazione degli uffici di collocamento. Detassazione del "venture capital". Detassazione e incentivi per richiamare i giovani laureati italiani che lavorano all'estero.
Riforme "a costo zero" delle leggi in materia di strumenti ed operazioni finanziarie internazionali, per catturare e convogliare in Italia capitali dall'estero.
10. Le invenzioni sono degli inventori
La proprietà delle "invenzioni" realizzate nelle Università e nei laboratori pubblici deve essere degli inventori, professori e ricercatori, che avranno così il diritto di registrarle a loro nome e, su questa base, la possibilità di attirare il capitale finanziario necessario per svilupparle.
Alle Università ed ai laboratori pubblici competerà un terzo dei guadagni ottenuti dagli inventori. Su questa base, capitali ed idee potranno incontrarsi all'interno di un processo positivo di accelerato sviluppo del Paese.
11. Nuovo diritto societario
Per riformare, sulla base del testo già discusso in Parlamento, la legislazione societaria: meno burocrazia e più "governance" nella gestione dell'economia.
12. Devoluzione
Avvio del processo di devoluzione alle Regioni di maggiori competenze:
- in materia di sanità. La competenza in materia di sanità sarà trasferita alle Regioni, sotto l'esclu-sivo vincolo dei principi costituzionali e delle Direttive comunitarie;
- in materia di istruzione e formazione. La legislazione statale definisce l'ordine degli studi, gli standard e i contenuti dell'insegna-mento, le condizioni per il conseguimento e la parificazione dei titoli di studio. Le Regioni acquisteranno competenza in materia di organizzazione scolastica, di offerta dei programmi educativi, di governo degli istituti scolastici. Il massimo grado possibile di libertà di insegnamento, e la più elevata possibile retribuzione del personale, dovranno essere considerate dalle Regioni come la forma prioritaria di investimento in modernizzazione;
- in materia di sicurezza a vantaggio dei cittadini e della loro proprietà, per una più efficace azione di prevenzione e repressione sul territorio dei cosiddetti "piccoli crimini". Che per i cittadini sono, in realtà, grandi crimini.

9 MESI SUCCESSIVI
1. Aiuti fiscali al Sud
Per far crescere il Sud grazie ad un piano di aiuti fiscali pienamente compatibile con le normative europee.
2. Avvio del piano di costruzione di nuove opere pubbliche
Sulla base del nuovo risolutivo strumento legislativo, costituito dalla "Legge obiettivo", avvio del piano di modernizzazione del Paese: autostrade, raccordi, passanti, ferrovie, ponti, metropolitane, reti idriche, ecc.
3. Legge e ordine, immigrazione e sicurezza
Stop all'immigrazione clandestina e rinvigorimento della lotta alla criminalità. Esclusi i casi umanitari, entra in Italia solo chi vuole lavorare e ne ha la realistica possibilità. Non, come finora, quote di extracomunitari, ma quote di operai, di falegnami, di infermieri, ecc., con in mano un contratto di lavoro. Detassazione degli aiuti indirizzati nei Paesi di origine dell'immigra-zione.
4. Privatizzazioni e liberalizzazioni
Avvio della fase finale di privatizzazione delle società e dei beni che sono ancora, senza ragione, in mano allo Stato; privatizzazione delle reti di distribuzione (di luce, acqua, gas, ecc.); abbassamento di tariffe e bollette, conseguente ad una reale liberalizzazione del mercato; ottimizzazione della gestione finanziaria patrimonio pubblico.
In occasione della conversione della lira nell'euro, un piano di attrazione in Italia di capitali esteri e di incentivazione al rientro in Italia dei capitali di origine italiana.
5. Riforma della previdenza ed incentivi alla natalità
Integrazione sino ad un milione di reddito complessivo delle pensioni minime.
Avvio, sulla base del trattamento di fine rapporto (TFR), della previdenza complementare attraverso il lancio dei fondi pensione "aperti".
Incentivi alla natalità ed alla realizzazione di asili nido, perché la vera riforma delle pensioni si fa con la crescita della popolazione.
6. Riforma fiscale
Avvio della riforma fiscale. Per pagare aliquote oneste (23%, 33%) _su imponibili onesti, concentrando le esenzioni sino ai 22 milioni e _le deduzioni per carichi familiari soprattutto sui redditi bassi e medi, in modo da ottenere una "giusta imposta". Per ridurre il numero delle tasse da oltre 100 a solo 8.
Contrasto all'evasione. Concordato fiscale "preventivo" per commercio, artigianato e piccola impresa.
L'imprenditore può così finalmente pensare soltanto a lavorare, a produrre, a creare nuovi posti di lavoro. Con uno Stato che finalmente si fida di lui. Contestuale eliminazione degli adempimenti fiscali inutili.
Progressiva eliminazione dell'assurdo costituito da un'imposta come l'IRAP.
7. Europa, agricoltura, ambiente
Crescente concentrazione non solo della nostra politica estera sui temi tradizionali della politica occidentale, ma della nostra politica europea sugli interessi dell'agricoltura e delle piccole e medie imprese. Difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini.
8. Rivisitazione del complesso delle leggi
Costituzione ed avvio del lavoro delle commissioni incaricate della riforma dei Codici e della redazione dei nuovi Testi unici.

ENTRO IL SECONDO ANNO
1. Una nuova scuola, una nuova Università
Dopo la sospensione della riforma dei "cicli scolastici", attuazione della nostra riforma e del nostro "Piano per la scuola e per l'alfabetizzazione digitale", basato tra l'altro sulle tre "i" di "Inglese, Internet, Impresa".
Piena autonomia delle Università e "sponsorizzazione" delle Università e della ricerca scientifica da parte delle Fondazioni bancarie.
2. Processo giusto e veloce
Riforma e velocizzazione del processo civile. Per dare ai cittadini giustizia vera nel tempo giusto.
3. Agricoltura
Emanazione di un "Codice agrario" e di un "Codice ambientale".
4. Piano decennale per le Grandi Opere
Cantierizzazione delle principali opere pubbliche previste dal Piano.

ENTRO IL TERZO ANNO
1. Piano per il Sud
Progressivo avanzamento del "Piano per il Sud", verifica dei risultati ottenuti con gli incentivi fiscali, con la formazione dei giovani per il settore turistico e con il rilancio del turismo, ecc.
2. Stato e Internet
Radicale riorganizzazione, via informatizzazione e digitalizzazione, di tutto l'apparato pubblico. Non i cittadini al servizio dello Stato, ma lo Stato al servizio dei cittadini. Non solo uno Stato che produce servizi pubblici migliori ed in tempo reale. Ma uno Stato che si mette a disposizione dei cittadini, a supporto della loro attività, come "banca dati", aprendo o partecipando all'apertura di "portali", ecc.
3. Legislazione fiscale
Emanazione del "Codice fiscale" col passaggio da migliaia e migliaia di leggi fiscali ad un solo Codice di leggi scritte in forma semplice e chiara.
4. "Piano decennale per le Grandi Opere"
Verifica continuativa delle prosecuzioni dei lavori e degli stati di avanzamento delle opere.

ENTRO IL QUARTO ANNO
1. Codificazione
Adozione dei grandi corpi legislativi, costituiti da Codici o da Testi unici, che da un lato eliminano le leggi vecchie ed inutili; dall'altro lato concentrano e stabilizzano quella parte della legislazione che è davvero utile per la vita contemporanea.
Nuovi 4 Codici fondamentali: Codice civile, Codice di procedura civile, Codice penale, Codice di procedura penale.
2. "Piano decennale per le Grandi Opere"
Verifica continuativa delle prosecuzioni dei lavori e degli stati di avanzamento delle opere.
3. Riforma dello Stato
Attribuzione ai cittadini del diritto di scegliere direttamente da chi essere governati, riforma elettorale basata sul modello regionale, riduzione del numero dei parlamentari.

COMPLETAMENTO DELLA LEGISLATURA
1) Abbattimento della pressione fiscale sino al 33% del PIL + il costo degli interessi sul debito pubblico.
2) Attuazione completa del Piano per la difesa dei cittadini e per la prevenzione dei crimini.
3) Dimezzamento del tasso di disoccupazione con la avvenuta creazione di almeno un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.
4) Avanzamento per almeno il 40% degli investimenti previsti dal "Piano decennale per le Grandi Opere".

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