OPEL SPEEDSTER
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| Prima sportiva a motore posteriore centrale della Opel, la Speedster è una
sportiva estrema progettata per gli entusiasti della guida sportiva Nel suo DNA
progettuale la nuova supersportiva di Casa Opel tende a racchiudere diversi primati, come
ad esempio, la onoreficenza di essere la vettura maggiormente sportiva che sia stata mai
costruita di serie Non è certo un segreto che il suo assemblaggio sia opera di una Casa che di roadster se ne intende davvero, il cui nome corrisponde ad una certa Lotus, e che ne cura anche l'assemblaggio nella fabbrica di Hethel, a nord-est di Londra, dove il famoso costruttore inglese di automobili sportive ha dal 1967 la sua base produttiva Superfici fortemente incisive, prese d'aria che sembrano ricavate dal metallo pieno, stile prettamente avangurdistico scandito dalla forma tridimensionale dei gruppi ottici e proporzioni fortemente dinamiche, sono le caratteristiche principali di una vettura dal minimalismo estremo che vuole stupire e rivoluzionare i canoni stilistici del design automobilistico Il gruppo di progettisti della Speedster ha sfruttato in pieno le possibilità offerte dalla carrozzeria in materiali compositi, trasformando le proporzioni classiche di una sportiva a motore posteriore-centrale in una linea essenziale Gli stilisti si sono ispirati a soggetti differenti e apparentemente imparagonabili tra loro, come i prototipi della 24 Ore di Le Mans, le linee innovative del cacciabombardiere Stealth ed il teatro dell'Opera di Sydney Tipiche espressioni di ciò sono i parafanghi anteriori e gli spigoli vivi della carrozzeria Il tema dominante dell'abitacolo è costituito dal vasto impiego dell'alluminio, con cui è realizzato anche il telaio della Speedster, che in questo caso viene utilizzato come elemento decorativo, attraverso motivi a triangolo presenti sulle manovelle dei finestrini, il poggiapiedi dal passeggero ed il sostegno centrale della plancia Proprio sopra quest'ultimo si trova il pulsante di avviamento dell'auto, un forte richiamo alle automobili da competizione, così come il quadro portastrumenti posto direttamente davanti al guidatore Il tachimetro ed il contagiri sono di tipo analogico con elementi grafici di colore nero su sfondo bianco, mentre i pedali e il pomello del cambio sono guarda caso in alluminio.Le sellerie sono avvolgenti e richiamanti ai sedili da gara, con quello del pilota regolabile e quello del passeggero fisso, tanto che per quest'ultimo non è previsto neanche l'airbag vista la distanza appunto fissa dal cruscotto L'intero telaio della Speedster deriva da quello della Lotus Elise e pesa appena 71 chilogrammi, formato da due robusti elementi laterali collegati tra loro davanti e dietro al cruscotto da solide traverse; queste quattro parti sono realizzate in sezioni estruse di alluminio saldate insieme con una resina epossidica adesiva Come però avranno notato immediatamente i veri nostalgici delle auto d'epoca questa vettura in realtà richiama anche antiche movenze che fanno parte della tradizione Opel, basta vedere lo studio dei montanti della vecchia Kadett e l'andamento del cofano che sembra rifare il verso alla mitica GT Aero del 1969 Per l'equipaggiamento propulsivo della innovativa Opel Speedster, i tecnici della Casa tedesca si sono rifatti alla consolidata efficienza della famiglia Ecotec, sviluppando un motore di nuova generazione che ha fatto la sua prima apparizione in Europa sull'Asta Coupé. La testata ed il monoblocco di questo nuovo quattro cilindri a benzina sono in lega di alluminio; la potenza massima erogata è di 147 cavalli (108 kW) mentre la coppia massima è di 203 Nm (20,7 kgm) a 4.000 giri/min di cui oltre il 90% è già disponibile a 1.900 giri/min In pieno stile sportivo la geometria delle sospensioni ricalca quella delle moderne automobili da corsa: due bracci triangolari oscillanti sovrapposti, molle elicoidali ed ammortizzatori sulle quattro ruote assicurano un posizionamento preciso delle ruote Il maggior contributo alla scorrevolezza di funzionamento del nuovo motore deriva però dai due alberi controrotanti inseriti all'in-terno del monoblocco e dotati di contrappesi in ghisa che compensano le tipiche vibrazioni di cui è oggetto ogni motore a 4 cilindri La centralina elettronica del motore determina la fasatura dell'ac-censione e la portata dell'iniezione; il processore riceve segnali da due sonde lambda, regola elettronicamente l'angolo di apertura della farfalla e fa l'autodiagnosi del sistema Questo sistema drive by wire è particolarmente adatto ad una vettura con propulsore posteriore come la Speedster Tutta la meccanica è stata ripresa dall'Astra Coupé, è stata semplicemente inserita dietro l'abitacolo e dotata di comandi a cablaggi di lunghezza e disposizione adeguata Il cambio di questa sportiva estrema è a comando manuale con 5 rapporti con comando via cavo: la sua configurazione a tre assi ha dimensioni molto contenute La Speedster è la tipica vettura che a primo impatto colpisce per le sue linee aggressive e dinamiche; il design è estremo, squadrato, spigoloso ma latempo stesso fluido e filante, di certo quando la si guida non si passa inosservati Le prese d'aria laterali evidenziano ancora di più il carattere vivace di questa vettura e ci ricordano che siamo su una vera auto da competizione Vista la posizione di guida e l'essenzialità dell'abitacolo diciamo che questa impressione si ha immediatamente non appena si sale a bordo Il propulsore è agile e scattante, con accelerazioni fulminee e coppia sempre a disposizione, che esaltano il piacere della guida sportiva; la "musica" che viene da dietro la testa risulta molto piacevole in tutte le fasi di accelerazione e nelle velocità di crociera Nota di merito per il cambio, preciso, sicuro e con quel tipico rumore meccanico delle vere auto da competizione Ottima la tenuta di strada, coadiuvata anche dallo sterzo che senza l'assistenza dell´idroguida o del servosterzo aumenta ancora di più la sensazione di sportività. |
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