CRESCE L'OCCUPAZIONE AL SUD, MA NON BASTA |
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l'occupazione, anche al Sud. Ma il dualismo resta ancora tanto forte che, per portare il Mezzogiorno ai livelli occupazionali del resto d'Italia, bisognerebbe creare nel meridione 2,4 milioni di posti di lavoro. Lo rivela la Svimez, che, nel suo ultimo bollettino, traccia un quadro positivo del mercato del lavoro 2000. Ad Agrigento, dove la situazione già non era "rosea", gli occupati sono diminuiti del 4,8%. Un calo che, associato alla nuova forza lavoro, ha portato ad un aumento del tasso di disoccupazione attorno alla Valle dei Templi di oltre il 50% (25,1% nel 2000 contro il 17,4% nel '99). Pur con i successi ottenuti lo scorso anno (il numero dei senza lavoro risulta in calo in 79 province su 103), in 15 province, e tutte del Mezzogiorno, il tasso di disoccupazione è ancora superiore al 20%, e a Enna addirittura oltre il 30% (nella provincia siciliana, poi, una donna su due è disoccupata). Sul fronte del lavoro, insomma, bisogna ancora «fare l'Italia», dato che solo cinque province del Sud (le quattro abruzzesi e Isernia) hanno un tasso di disoccupazione inferiore a quello della media nazionale (10,6%). «Va inoltre osservato - sottolinea l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno - che gli elevati tassi di disoccupazione nelle province meridionali si associano, quasi sempre, a tassi di attività sensibilmente più bassi rispetto a quelli del Centro-Nord. Ciò significa - spiega la Svimez - che se da una parte il livello di disoccupazione risulterebbe più contenuto se si riuscisse a conteggiare tra gli occupati tutti coloro che svolgono attività irregolari, dall'altra il fenomeno sarebbe ancora più grave se il livello di partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto da parte delle donne, non fosse limitato dalla rinuncia a intraprendere azioni di ricerca per la strutturale carenza di lavoro nel Mezzogiorno». «Per dare una dimensione dell'impegno che le politiche di sviluppo devono ancora assumersi per risolvere i gravi, strutturali problemi occupazionali del Sud - conclude la Svimez - si consideri che per ridurre il tasso di disoccupazione al livello del Centro-Nord, occorrerebbe creare nell'area circa 2,4 milioni di posti di lavoro». Ecco la tabella Svimez con le venti province con più alto tasso di disoccupazione: 1) Reggio Calabria 30,5%, 2) Enna 30,2%, 3) Catanzaro 28,9%, 4) Palermo 28,6%, 5) Napoli 28,0%, 6) Vibo Valentia 26,3%, 7) Messina 26,1%, 8) Agrigento 25,1%, 9) Catania 24,8%, 10) Cagliari 24,0%, 11) Caserta 23,7%, 12) Cosenza 22,8%, 13) Oristano 21,4%, 14) Taranto 21,1%, 15) Caltanissetta 20,8%, 16) Lecce 18,8%, 17) Foggia 18,5%, 18) Siracusa 18,3%, 19) Sassari 17,8%, 20) Benevento 17,6% 20 Tasso di disoccupazione del Centro Nord 5,7%, Nord Ovest 5,3%, Nord Est 3,8%, Centro 8,3%. Tasso di disoccupazione del Mezzogiorno 21,0%. |
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