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Villa Niscemi il Commissario straordinario, Guglielmo Serio, ha presentato alle
organizzazioni di categoria e alle parti sociali la proposta di Pit (Progetto Integrato
Territoriale) del Comune di Palermo.
All'incontro hanno partecipato, oltre al consulente per "Agenda 2000" Cleo Li
Calzi e al capo del settore Urbanistica, Giovanni Schemmari, l'assessore provinciale alla
Programmazione economica Maurizio Pirillo e i rappresentanti di Aapit Palermo, Autorità
portuale, Università degli Studi, Camera di Commercio, Ciem, Patto territoriale,
Assindustria Palermo,Confesercenti, Legacoop, Associazione Albergatori, Confartigianato e
Legambiente.
II progetto, per i cui contenuti è stata espressa condivisione dai rappresentanti delle
varie categorie, prende le mosse da alcuni punti cardine come la centralità strategica di
Palermo nel Mediterraneo, quale punto di snodo del turismo in Sicilia, la presenza nel
capoluogo di una vera e propria dorsale delle telecomunicazioni, l'esistenza di diversi
sistemi di cooperazione con i paesi del Mediterraneo e l'avvenuto consolidamento di
strutture universitarie e di ricerca di eccellenza.
Tra le principali linee guida del progetto sulla città metropolitana di Palermo spiccano
dunque lo sviluppo integrato, la riorganizzazione e la diversificazione dell'offer-ta
culturale e turistica, la creazione di collegamenti tra i centri di ricerca e il mondo
dell'impresa e del mercato, con incentivazione delle iniziative produttive e della
formazione del capitale umano, e ancora l'allestimento, attraverso una piattaforma
digitale comune, di un network multimediale di collegamento e monitoraggio con il
Mediterraneo.
Gli interventi previsti nei capitoli del Pit del Comune di Palermo riguarderanno:
- la promozione del patrimonio artistico monumentale della città, con particolare
attenzione alla valorizzazione del mare;
- lo sviluppo di un polo culturale per l'incentivazione dei circuiti produttivi del
settore;
- l'organizzazione di un sistema di supporto all'internazionalizzazio-ne dell'apparato
produttivo: gli investimenti nel campo della formazione e del know how; la
differenziazione e il potenziamento dell'offerta turistica e per il tempo libero, con la
promozione del turismo giovanile e la riorganizzazione dell'incoming in città; la
razionalizzazione dello sviluppo urbano e della pianificazione e gestione del territorio.
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