Il
presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, in-tervenendo sulle recenti
dichiarazioni del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto di apprezzare e
condividere in pieno l'intenzione di trasformare l'Italia in un grande cantiere, per
superare il gap che ci separa dai grandi Paesi occidentali.
«C'è sete di infrastrutture - ha detto Cuffaro - ci sono capitali disponibili sui
mercati internazionali, ci sono le energie e le professionalità, bisogna dare sbocchi
progettuali e operativi. Ciò darà, anche, un non secondaria spinta per superare
l'attuale congiuntura economica non particolarmente brillante e sbocchi occupazionali alla
manodopera meridionale qualificata e non. Per fare questo - ha proseguito il presidente -
bisogna anche intervenire su una legislazione che nel positivo intento di salvaguardare i
nostri beni ambientali e paesaggistici ha di fatto ingessato qualsiasi iniziativa e ha
costituito una remora non secondaria per l'allocazione di nuove iniziative imprenditoriali
e per il progresso di quelle esistenti. Uno stallo che ha tenuto il Sud, e in specie la
Sicilia, lontani dai mercati di sbocco delle proprie produzioni, a causa dei sovraccosti
dovuti ai trasporti e ai tempi di percorrenza».
Cuffaro condivide l'intenzione manifestata da Berlusconi per un Piano acque per il Sud,
ricordando di aver messo al primo punto del suo «contratto» con gli elettori
«l'obiettivo di dare entro cinque anni l'acqua a tutti i siciliani». Il presidente, a
questo proposito, fa detto di aver già incontrato in queste prime settimane di attività
quasi tutti i principali attori presenti in Sicilia nel sistema delle acque e di aver
nominato un proprio consulente per questo settore, che entro il prossimo settembre
riferirà in merito alle iniziative che immediatamente possono essere adottate. Cuffaro ha
sottolineato che è necessario in Sicilia concentrare le competenze relative al ciclo
delle acque e ai relativi controlli in solo organo.
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Anche l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Guglielmo Scammacca della Bruca, valuta
positivamente le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha
annunciato l'inten-zione di trasformare l'Italia, e il Mezzogiorno in particolare, in «un
cantiere aperto per superare il gap infrastrutturale del Sud. Ci conforta - afferma
l'esponente del Ccd - sapere delle attenzioni di Silvio Berlusconi nei confronti della
Sicilia, ed in particolare la sua volontà di volere affrontare subito e con
determinazione il 'piano acquà, per risolvere uno dei problemi fondamentali dell' isola,
quello dell' emergenza idrica». Scammacca della Bruca sottolinea anche le «identita» di
vedute sul da farsi» tra il governo Berlusconi e quello regionale» ricordando che «nel
programma del presidente Cuffaro ci sono delle priorità che coincidono con quelle
indicate dal presidente del Consiglio dei ministri».
L'assessore anticipa anche parte delle sue prime iniziative. «Innanzitutto - rivela -
tirare fuori i progetti che per anni sono rimasti chiusi nei cassetti. Puntare al
completamento dell'autostrada Palermo-Messina e alla definizione, in tempi rapidi, della
Catania-Sira-cusa».
Ma l' assessore ai Lavori pubblici punta anche «a dare concretezza all' asse viario
centrale della Sicilia, con la realizzazione di una strada che colleghi S. Stefano di
Camastra e Gela, di cui esiste al momento soltanto un progetto di massima». Scammacca
della Bruca ribadisce, infine, la «necessità di coniugare legalità e sviluppo,
prendendo nettamente e senza ambiguità le distanze da qualsiasi tentativo di
condizionamento dalla criminalita"».
«Questo - spiega - non significa bloccare lo sviluppo nell' isola ma creare le condizioni
di miglioramento della Sicilia ed occupazione tenendo gli occhi aperti».
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