Il
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Presidente George W. Bush, dopo un lungo
colloquio avuto a Roma, durante la visita di stato del Presidente degli Stati Uniti
d'America, hanno emesso un comunicato congiunto:
1. L'Italia e gli Stati Uniti godono di un lungo e stretto rapporto di amicizia.
Il nostro incontro apre nuove op-portunità per approfondirlo e rafforzarlo ancora di
più.
Intendiamo impegnarci verso il raggiungimento di comuni obiettivi, una più avanzata
cooperazione bilaterale, una rafforzata alleanza Atlantica ed un'Europa unica, libera e in
pace.
A Genova, l'Italia e gli Stati Uniti insieme con i partners del G8, si sono impegnati ad
affrontare insieme una serie di sfide globali e ad avviare quest'anno un nuovo round di
negoziati multilaterali in ambito commerciale.
2. Appoggiamo l'integrazione e le trasformazioni in corso delle nuove democrazie europee e
sosteniamo le loro aspirazioni ad entrare nell'Unione Europea e nella NATO.
Affermiamo che la NATO resterà il fondamento essenziale della sicurezza transatlantica e
il nostro impegno a difendere i valori sui quali l'Alleanza atlantica è stata fondata.
La Nato continuerà ad adattarsi e ad evolversi per rispondere alle nuove sfide e
opportunità attraverso il rafforzamento delle proprie capacità e con l'obiettivo di
rinforzare la cooperazione con la Russia, l'Ucraina e con gli altri membri del
Partenariato per la Pace.
Lavoreremo insieme e con gli altri Alleati per promuovere ulteriori progressi
nell'allargamento della NATO al Vertice di Praga nel novembre 2002.
3. Appoggiamo gli sforzi dei membri europei della NATO e delle altre nazioni europee per
sviluppare la Politica Europea di Sicurezza e di Difesa (PESD) volta a fare dell'Europa un
partner più forte e più capace di dissuadere e di gestire crisi nei casi in cui
l'Alleanza nel suo insieme decida di non impegnarsi, migliorando così anche la sicurezza
della Comunità Transatlantica.
Confermiamo il nostro impegno in favore di un rapporto tra la NATO e l'Unione Europea
caratterizzato dalla cooperazione e dalla coerenza, nel quale l'Unione Europea abbia un
accesso adeguato alle risorse della NATO, sviluppi nuove capacità con modalità
pienamente coordinate, compatibili e trasparenti con la NATO e con la partecipazione più
piena possibile degli Alleati europei non membri dell'UE.
Siamo anche d'accordo nel ritenere che l'Alleanza sarà in grado di affrontare le nuove
sfide del ventunesimo secolo nella maniera più efficace, rafforzando la cooperazione nel
commercio transatlantico dei mezzi di difesa e rimuovendo inutili barriere ed impedimenti
governativi a tale commercio.
4. Riaffermiamo l'impegno della NATO, unitamente all'Unione Europea ed altre
organizzazioni internazionali, a consolidare la stabilità, la democrazia e lo stato di
diritto nell'Europa del sud-est.
Condanniamo gli estremisti che sovvertono il processo democratico attraverso l'uso della
violenza.
I nostri due Paesi sono impegnati a sostenere le operazioni condotte dalla NATO in Bosnia
ed in Kosovo, dove siamo tra i maggiori fornitori di contingenti militari, ed al
successivo trasferimento di responsabilità per l'ordine pubblico dalle forze armate alle
autorità locali.
Lavoreremo insieme ai nostri Alleati ed ai nostri partners per garantire durante tale
processo la giusta combinazione di forze, ivi incluse unità specializzate e polizia
internazionale.
5. Richiediamo un quadro strategico capace di contrastare la crescente minaccia nascente
dalla proliferazione di ami di distruzione di massa (WMD) e dei loro vettori missilistici
a raggio sempre più lungo.
Siamo d'accordo sulla necessità di una strategia di sicurezza globale che comprenda
sistemi offensivi e difensivi e misure rafforzate di non-proliferazione e volte a
contrastare la proliferazione.
Appoggiamo ulteriori riduzioni degli armamenti nucleari strategici ed altri sforzi
diplomatici, compreso il controllo degli armamenti, quali il rafforzamento del Trattato di
Non Proliferazione (NPT) ed altri sistemi di controllo della proliferazione di armi di
distruzione di massa (WMD) e di missili.
Siamo impegnanti in un processo di consultazione fra i nostri Alleati della NATO e le
altre parti interessate sulle minacce emergenti e sulla necessità di risposte
appropriate.
Una parte importante di questa consultazione riguarda un ridotto affidamento su armi
offensive e limitate difese missilistiche.
6. L'Italia e gli Stati Uniti condividono un forte interesse a favorire la crescita
economica e lo sviluppo, l'integrazione regionale e la stabilità nei Paesi del
Mediterraneo.
Allo stesso tempo, siamo impegnati a contribuire a preservare le singolari e ricche
identità culturali di queste nazioni, che hanno contribuito a formare il nostro
patrimonio comune.
7. Rinnoviamo il nostro appoggio al ruolo essenziale svolto dalle Nazioni Unite nel
promuovere la pace e la sicurezza internazionali e lo sviluppo economico, sociale e dei
diritti umani.
Sulla base delle conclusioni del-l'Assemblea del Millennio dello scorso anno, ci
impegniamo ad unire i nostri sforzi per rafforzare l'efficienza del sistema delle Nazioni
Unite, anche attraverso una riforma globale del Consiglio di Sicurezza, al fine di
renderlo più rappresentativo ed efficace.
8. L'Italia e gli Stati Uniti riaffermano la propria determinazione a far fronte alle
minacce che il crimine organizzato pone ai governi ed alle società.
Riaffermiamo anche il nostro impegno a combattere il terrorismo internazionale,
intensificando la collaborazione, sul piano bilaterale e multilaterale, per contrastare
ogni forma di terrorismo.
9. Riaffermiamo la ricca tradizione della nostra cooperazione bilaterale, scientifica e
tecnologica, che abbraccia diversi campi.
La ricerca scientifica e tecnologica è cruciale per difendere l'ambiente, per ridurre
l'impatto dei disastri naturali e per assicurare la disponibilità di risorse alimentari
ed idriche sicure.
Siamo concordi nel ritenere che è necessaria un'azione per affrontare importanti temi di
interesse globale, compresi i cambiamenti climatici.
Nel riconoscere la necessità di fondarsi su certezze scientifiche e sul potere della
tecnologia per trattare questa materia, l'Italia e gli Stati Uniti hanno stabilito di
intraprendere ricerche congiunte su diverse aree critiche connesse al cambiamento globale
del clima e dell'am-biente, Intendiamo impegnarci nell'approfondimento della già proficua
collaborazione esistente nella ricerca, la cura e la prevenzione delle patologie e
affrontare con i nostri partners africani le malattie infettive, in particolare l'AIDS/HIV
e la malaria.
L'Italia e gli Stati Uniti riaffermano l'importanza della lunga tradizione di cooperazione
bilaterale nei settori dell'esplorazione dello spazio e dell'astrofisica e proseguiranno
la loro partnership attraverso le rispettive Agenzie spaziali, ASI e NASA.
10. La collaborazione tra l'Italia e gli Stati Uniti volta al perseguimento della pace,
della sicurezza e dello sviluppo economico è stata una costante nel quadro dell'Alleanza
Transatlantica.
All'alba del ventunesimo secolo rinnoviamo il nostro impegno a tale collaborazione, i cui
frutti saranno trasmessi, con i valori che ne sono alla base, alle nuove generazioni,
quale patrimonio comune.
***
Il Presidente della Repubblica Car-lo Azeglio Ciampi ha, poi, offerto, presso la
"Coffee House" del Palazzo del Quirinale, un pranzo in onore del Presidente
degli Stati Uniti d'A-merica.
Nel suo brindisi, dopo aver espresso i sentimenti di amicizia de-ll'Italia e rinnovato i
"sentiti auguri di successo nel Suo mandato", ha sottolineato come "questa
Europa, insieme agli Stati Uniti, vuole ricucire definitivamente la trama dei rapporti
dell'Occidente con la Russia; vuole concorrere a riportare la stabilità nei tormentati
Balcani, a porre termine alla violenza in Medio Oriente.
Questa Europa, unita e consapevole dell'originalità e della ricchezza della propria
identità, vuole essere il grande alleato degli Stati Uniti per la stabilità e progresso
della comunità internazionale"...
Ciampi ha concluso: "Alle crisi immediate che affrontiamo in molte regioni, si
aggiungono le sfide, insidiose e distruttive, della proliferazione delle armi di
distruzione di massa, del terrorismo e delle minacce all'ambiente. Soltanto insieme
possiamo vincerle".
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