ECCO LA SICILIA «NATURE» |
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messaggio in rete avverte: «E' segnalata con una scritta gialla!». Ma l'entusiasmo non
inganni: prima di arrivare alla scritta meglio premunirsi di mappe, bussola e dettagliate
indicazioni su deviazioni, cartelli, chilometri da scarpinare e abitudini del luogo.
Scovarle non è facile. Perché prima di esporre al sole ogni centimetro di pelle, i
naturisti, come preferiscono farsi chiamare i nudisti, devono raggiungere spiagge
appartate e luoghi impervi, tra percorsi a ostacoli sugli scogli e implacabili distese di
dune, lontani il più possibile da sguardi indiscreti, famigliole vocianti, coppie bardate
di pareo e guardoni pronti ad approfittare di ogni slip abbandonato. Luoghi spesso così
difficili da raggiungere - in Sicilia non ci sono zone riservate ai naturisti ma spiagge
libere e isolate dove il nudismo è tollerato - che è meglio affidarsi al tam tam della
rete, dove pullulano i siti per gli appassionati della tintarella integrale. Una tribù
che in Italia conta migliaia di proseliti, spesso legati in associazioni come l'Uni
(Unione naturisti italiani) o l'Aner (Associazione nudista Emilia Romagna) o la Fenait
(Federazione naturista italiana) che raccoglie campeggi, villaggi e club dedicati a chi
insegue un'immersione totale nella natura. Per spogliarsi in tranquillità ci si affida a consigli e informazioni che viaggiano su internet, tra siti che inseguono una filosofia di vita, non solo il nudo in spiaggia, ricostruiscono storia e intenti, offrono il decalogo del bagnante ignudo, messaggi, foto, chat come www.geocities.com/naturismo. Per avere una mappa delle spiagge siciliane può essere utile navigare su www.marcegle.it dove sono raccolti anche suggerimenti di alcuni frequentatori. E' proprio lì che si trova l'indicazione per la spiaggia segnalata dalla scritta gialla, alla Foce del Belice, casello 41, in provincia di Trapani, a 2 km da Selinunte. Trovarla sembra una sorta di impossibile caccia al tesoro. Bisogna seguire le indicazioni per il Paradise Beach Hotel e la Riserva del fiume Belice, non imboccare la deviazione per quest'ultima e proseguire lungo la SP 56 fino a una svolta per l'hotel e la seconda entrata per la Riserva, imboccate la strada secondaria; a 1,7 km troverete un bivio, non andate verso l'hotel e restate sulla sinistra, la strada andrà in salita e piegherà per due volte sulla sinistra; a 1,3 km troverete una traversa sterrata sulla destra che vi porterà verso il mare. La traversa è segnalata da una scritta sul muro di una casa in costruzione sulla sinistra della strada. Raggiungete il parcheggio, lasciate la macchina, proseguite a piedi lungo il sentiero che vi porterà in spiaggia. Arrivati lì andate verso sinistra perché dall'altro lato ci sono gli ombrelloni dell'albergo. Altra caletta consigliata in provincia di Trapani è la foce del Modione, a Triscina: bisogna lasciare l'auto nell'ultima strada del paese al confine con il parco archeologico e poi proseguire lungo la spiaggia in direzione est per circa 600 metri. In provincia di Siracusa viene suggerita la spiaggia prima di Cala Mosca, a nord della riserva di Vendicari, sconsigliata ad agosto e nei fine settimana. Un altro messaggio segnala presso gli scavi di Eloro, alla terza spiaggia, «una stupenda cala naturista liberamente gay», e sottolinea: «pregasi preservare da ogni contaminazione muliebre». Anche Rocce bianche, nei pressi di Taormina (dallo svincolo autostrale procedere per 500 metri in direzione Messina, dopo il cartello Lido Re del sole scendere sulla spiaggia e camminare tra gli scogli) è frequentata soprattutto da gay. In provincia di Messina si trovano anche la spiaggia di Marinello, dove ci sono i laghetti di Tindari, segnalata per l'ampia spiaggia; Piano Torre, a S. Saba, un po' calo perché scoperta da troppi bagnati in costume; e Fondaco Parrino, tra Letojanni e Sant'Alessio (la spiaggia si raggiunge passando sotto il tunnel della ferrovia) lanciato dal sindaco di Forza D'Agrò che la scorsa estate indicò nella frazione un tratto di litorale da assegnare ai nudisti, frequentato anche da coppie, piccoli gruppi (gay e non), ma anche da tanti guardoni. In provincia di Agrigento ci sono Eraclea Minoa, Scala dei Turchi e la Foce dei platani, per quest'ultima località si precisa, però, che dopo aver percorso la riserva in direzione est, attraversato la pineta e essere arrivati sulla spiaggia per sostare nelle zone «ufficiosamente naturiste è necessario conoscere il posto o andare con una guida». Il sito di Serena e Luigi dà alcune indicazioni per la provincia di Pa-lermo: a Balestrate, nella spiaggia che costeggia la ferrovia, dove si consiglia di non andare di domenica a causa «della massiccia presenza di curiosi vestiti», e a Capo Gallo dove la zona naturista si trova dopo il faro, nel golfo «in corrispondenza di un grossissimo masso». Per trovare parecchi metri di assoluta solitudine un altro angolo segreto è la spiaggia di Lascari - piccolo centro poco dopo Cefalù in direzione Palermo -, regno di surfisti, naturisti, ragazze in topless, amanti della privacy. La spiaggia, molto ampia, di sabbia e ghiaia, si trova tra Salinelle e Gorgo Lungo. A Lipari, una zona tradizionalmente frequentata dai naturisti è Canneto, ma il boom di calette è a Pantelleria dove vengono segnalate ben sette località: il lago, Cala 5 denti, Balata dei Turchi, Porto di Nica, Spadillo, Tramontana e vicino al Porto dietro l'isola. Ambra Schillirò |
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