Goletta
Verde promuove a pieni voti le acque di Sicilia, Sardegna, Liguria e Basilicata.
Ad un mese dalla partenza, la campagna di Legambiente che passa al setaccio i mari
italiani, dà dunque buone notizie ai turisti pronti a lasciare la città per dirigersi
verso le località balneari.
Coste intatte e acque cristalline costellate da "perle" come la spiaggia dello
Zingaro e l'isola di Ustica in Sicilia, già premiate dalla Guida Blu di Legambiente.
In Sicilia è in regola l'88 per cento dei campioni d'acqua analizzati (40 su 45).
I dati indicano un netto miglioramento rispetto alle analisi dello scorso anno.
"La fotografia scattata da Goletta Verde dimostra che il mare balneabile sta
migliorando un pò dovunque - osserva Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente
- ma non ci stancheremo mai di ripetere che il mare non è una piscina, nel senso che la
balneazione non è sufficiente ad indicare lo stato di salute complessivo dell'ambiente
marino.
I veri problemi - aggiunge - restano e sono molto gravi.
Si chiamano petrolio, cementificazione, erosione, eutrofizzazione, foci dei fiumi
inquinate".
«L'altro elemento che ha determinato questo risultato positivo sono state le condizioni
del tempo: mare molto mosso e forti venti, che hanno spazzato le coste durante il mese di
luglio», afferma Rossella Muroni, che ha visitato le coste dell'isola a bordo del
"Pietro Micca" di Legambiente.
«La salute del mare - aggiunge Rossella Muroni - non è solo microbiologica.
Non va la gestione della risorsa territorio, ci sono troppe politiche che vedono il mare
come risorsa inesauribile: le illegalità si reprimono, non si riordinano.
In Sicilia, più di ogni altro posto, emerge il contrasto tra le bellezze naturali e la
cattiva gestione.
Gli scempi stanno depauperando la bellezza del paesaggio.
E da non dimenticare è anche il fatto che la Sicilia è l'isola più esposta ai traffici
delle navi italiane e a quelli diretti verso lo stretto di Gibilterra».
Proprio per invitare gli italiani a rispettare il mare, Goletta Verde sta distribuendo un
breve vademecum con i consigli per i turisti ed i diportisti, fra cui produrre meno
rifiuti ed effettuare la raccolta differenziata, risparmiare acqua ed energia per il
riscaldamento; contenere consumi di energia; consumare cibi sani e biologici; consumare
specialità di provenienza lcale, partecipare attivamente alla tutela del mare.
Ai diportisti, il consiglio è non gettare rifiuti in mare, migliorare le attrezzature di
bordo, gestire bene le imbaracazioni, navigare pulito rispettando tutte le norme di tutela
dell'ambiente, denunciare i casi di grave inquinamento delle acque e dei fondali.
Le coste incontaminate e le acque cristalline che esistono in Sicilia sono anche il
risultato di politiche di salvaguardia ambientale.
Escludendo i casi limite come lo Zingaro o Ustica, premiata a maggio con le 5 vele blu,
tra i posti di mare dove ci si può immergere ci sono anche, tra le 59 spiagge: Cala
Gallo, le spiagge di Capaci, Sferracavallo, Cefalù, Pollina, la riserva del Belice e capo
Feto a Trapani, Punta Braccetto a Ragusa, Capo Calavà, Torre di Monaco, San Gregorio.
Tra i mari puliti, nella guida blu 2001 di Goletta Verde, sono state inserite dopo Ustica,
in ordine decrescente, Pantelleria, Noto, Lipari, Santa Maria di Salina, Cefalù,
Favignana, Taormina, Acireale, Capo d'Orlando, Sciacca, Lampedusa e Linosa, Gioiosa Marea,
San Vito, Marsala, Erice, Menfi, Portopalo, Modica, Termini, Ispica, Cinisi.
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