RAPPORTO FMI SULL'ITALIA |
| Il
capo della delegazione del Fondo monetario internazionale, Maxwell Watson, ed il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, hanno tenuto a precisare i risultati del rapporto al
termine della missione in Italia dell'organizzazione di Washington. Per gli ispettori del Fmi è possibile che il rapporto tra deficit e Pil non superi in Italia a fine anno l'1,5% nel 2001 l'1,5%». Watson ha però aggiunto: «Ma non è scontato: occorre una politica molto forte e incisiva». Quanto al Pil, dovrebbe raggiungere il 2% nel 2001 e avere un'ulteriore accelerazione a oltre il 2,5% nel 2002 anche se ciò dipenderà "sia dalla realizzazione delle politiche economiche e sia da una ripresa delle domanda esterna" Il Fondo «ritiene che sia possibile per l'Italia raggiungere il pareggio di bilancio nel 2003», ma il raggiungimento di questo obiettivo dipenderà sopratutto dagli sforzi per il controllo della spesa pubblica. «Entro la fine dell'anno o l'inizio del 2002 l'inflazione dovrebbe scendere sotto il 2%» ha aggiunto il capo missione del Fmi. Ciò dovrebbe avvenire «grazie all'atteggiamento dei sindacati che con la loro politica hanno impedito che l'aumento dei prezzi si trasformasse in un effetto di lunga durata». In tema di fisco Watso ha precisato che «per poter realizzare una vera riduzione delle imposte occorre che l'Italia riveda le modalità di spesa, soprattutto quelle sociali e intervenire anche a livello regionale». Il ministro Giulio Tremonti, ha poi annunciato che "la tempistica della riforma fiscale può essere anticipata al 2002" e ha anticipato l'intenzione del Governo di inserire una delega per la riforma fiscale nella prossima finanziaria. |
|
| Cliccando
sulle immagini si avrà l'ingrandimento delle stesse |
|
webmaster@infosicilia.net |