AMIA E AZIENDA GAS DIVENTANO SOCIETA’ PER AZIONI |
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Mentre nel Nord Italia le ex aziende municipalizzate sono diventate delle
holding, e diverse sono anche quotate in borsa, fatturando grosse cifre e
lasciando diversi miliardi di utili, a Palermo sono rimaste tutto sommato
realtà marginali. E solo adesso ed in parte cominciano ad uscire dal limbo
della "protezione del Comune" che per parecchi anni ha coperto le
loro perdite miliardarie, senza preoccuparsi più di tanto del loro
sviluppo. L'handicap maggiore è stato legato alla mancata costituzione in Spa. Un cammino lastricato da tantissimi ritardi che con la liberalizzazione del mercato ha rischiato di travolgerle, perchè‚ sarà sempre più difficile tenere testa alla concorrenza portata avanti da società publiche o private molto. Oggi sono Società per Azioni anche l'Azienda Speciale AMG e l'Amia Azienda Speciale. I provvedimenti, che trasformano le aziende speciali in società per azioni, sono stati approvati dal consiglio comunale di Palermo. Ora queste aziende, appena divenute operative, allargano i propri orizzonti di sviluppo. Avranno una gestione più snella e dinamica e potranno agire nel mercato come ritengono più opportuno: facendo alleanze, rilevando società e partecipando ad altre imprese Le due Spa nascono con capitale interamente detenuto dal Comune. Successivamente, quando sarà avviata la privatizzazione, Palazzo delle Aquile manterrà la maggioranza con almeno il 51 per cento delle azioni. L'Amg Energia ha un capitale di 174,8 miliardi ed azioni del valore nominale di 10 mila lire ciascuna; l'Amia avrà invece un capitale di 34,2 mila euro, con azioni del valore nominale di un euro. A presiedere L'AEM Energia è stato chiamato Antonino Caronia, 62 anni, nato a Palermo, ragioniere perito tecnico commerciale, dipendente del Banco di Sicilia in pensione (ha lavorato presso la Fondazione Mormino, l'ufficio di presidenza - osservatorio economico - e i servizi di studi e programmazione). Cavaliere grande ufficiale della Repubblica, ha anche lavorato al ministero del Bilancio ed è stato componente della commissione di studio Stato- Regioni. Tra le altre cose, è stato componente del Cda dell'Azienda Municipale del Gas, revisore dei conti e componente dell'ultimo Cda dell'azienda speciale. È stato anche componente del Cda dell'Amat, membro del comitato di gestione della Usl 61 di Palermo e consigliere di amministrazione del gruppo Breda costruzioni ferrovie (Efim). È presidente del consorzio Ener.con costituito dall'Amg. «Sono soddisfatto per la fiducia ricevuta dal commissario straordinario del Comune. Consapevole della grande responsabilità che deriva da questa nomina farò di tutto per mettere a disposizione della Amg Energia l'esperienza acquisita negli anni di amministrazione della cosa pubblica». È questa la prima dichiarazione del nuovo presidente dell'Azienda del gas trasformata in spa, Antonino Caronia. «Mi metterò subito al lavoro per l'azienda, assieme ai nuovi componenti del consiglio di amministrazione - ha detto il nuovo presidente - per far fronte innanzitutto alle prossime scadenze previste dal decreto Letta che guida il percorso di liberalizzazione del gas in Italia. A tal fine è da segnalare il cambiamento dell'Amg da distributore di metri cubi di gas metano ad azienda che offre servizi energetici (calore, raffreddamento). Nel contratto di servizio con il comune di Palermo è già in atto tale attività. L'uso, sempre nel rispetto del decreto Letta, delle fonti rinnovabili in modo crescente completa il quadro di innovazione che Amg Energia dovrà fornire ai suoi clienti. Per effetto del passaggio in spa dell'azienda - ha aggiunto Caronia - l'amministra-zione comunale potrà ottenere oltre che un miglioramento della qualità dei servizi ai suoi cittadini-clienti anche un accrescimento del valore della propria azienda pur nel rispetto dei livelli occupazionali esistenti. Mi riservo, dopo un necessario periodo di approfondimento insieme con i colleghi del cda e il management aziendale, di predisporre e comunicare il programma della nuova Amg Energia spa». Lo affiancheranno nel consiglio di amministrazione l'ingegnere Salvatore Cascino, ex direttore in pensione della stessa azienda, che dovrebbe essere nominato vice presidente; Annibale Chiriaco, imprenditore, consigliere nazionale dei giovani di Confindustria; Antonino Lo Franco e Valerio Rizzo, commercialisti. Quest'ultimo è anche componente del collegio sindacale dell'Amap. Del collegio dei revisori fanno parte Antonino Giuffrè, Daniele Busardò e Giovanni Galante. Sono stati nominati anche due supplenti che sono Anna Maria Calabrese e Caterina La Barbera. Alla presidenza dell'AMIA S.p.A. è andato il coordinatore cittadino di Forza Italia Enzo Galioto. Nel consiglio sono stati nominati Angelo Canzoneri, Paolo Caracausi, Giuseppe Conti e Antonino Tripodi. |
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