DUE LINEE DI METROPOLITANA A PALERMO
Una pioggia di miliardi in arrivo a Palermo per arginare il problema viabilità. Un progetto del Comune, presentato a Roma al ministero per le Infrastrutture, prevede la costruzione di due linee sotterranee della metropolitana. Intorno a un tavolo si sono riuniti da un lato la delegazione «municipale» formata da Giovanni Tesoriere, consulente del commissario Serio per la viabilità, Gaetano Armao, che cura l'aspetto legale della faccenda, Franco Alessandro, commissario dell'Amat, e Giorgio Di Marco, direttore insulare delle Ferrovie dello Stato. Dall'altro lato hanno preso posto Vito Riggio, incaricato del ministro Pietro Lunardi, e la segreteria tecnica del ministero al gran completo.
«È stato un incontro molto importante - ha detto Tesoriere subito dopo la riunione - il governo ci ha mostrato tutto il suo appoggio per il nostro progetto e sono in arrivo già i primi finanziamenti».
Una mega idea che prevede una spesa totale che sfiora i tremila miliardi per la costruzione di due lunghi canali di gallerie che dovrebbero attraversare praticamente tutta la città. «Il nostro scopo - aggiunge il consulente del Comune per la viabilità - è quello di svincolare la città dalla morsa del traffico». I costi sarebbero coperti da un cofinanziamento fra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le risorse da parte dei privati.
Sulla carta esiste una «linea A» che va da piazza Giachery a piazza Principe di Camporeale (per un totale di un chilometro e mezzo), attraverso le due fermate di piazza Politeama e di via Dante, al-l'altezza della stazione Lolli, tutto sottoterra.
Un lavoro, quello della linea A, che potrebbe essere avviato con il finanziamento di 283 miliardi già in cassa, inizialmente destinati alla costruzione del «metrotram», bocciato un mese fa proprio dal consiglio comunale.
Il secondo percorso, la «linea B» di circa otto chilometri, è quello che coprirebbe l'asse «LibertàStazione», dalla statua a piazza Verdi, con fermate intermedie in viale Lazio e a piazza Politeama, dove si incrocerebbe anche con l'altro tratto.
Entrambi i progetti, per i quali la Provincia sta lavorando al piano di fattibilità, sono stati inseriti dal governo nazionale nel «progetto obiettivi», quelli che hanno grande priorità.
M.V.

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