| Abitanti |
SANTACRISTINARI |
| C.A.P. |
90030 |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
674 |
| Superficie
(In Kmq.) |
38,55 |
| Tipo Di
Superficie |
COLLINA
INTERNA |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
28 |
| Si Raggiunge
da |
S.S.
PA-SCIACCA |
| Gonfalone
|
ROSSO |
| Patrono |
S.
CRISTINA (24/7) |
| Diocesi |
PIANA
DEGLI ALBANESI |
La storia di questo paese è in parte legata a quella di Piana. Nel
1681 l'arcivescovo di Palermo, Ferdi-nando Bazan, stabilì il feudo «non
gabellatum» di Santa Cristina.
Questo territorio era stato concesso alla chiesa di Palermo dal conte
Ruggero nel 1095 ed era rimasto per molti secoli disabitato e incolto. La
concessione del 1681 fu fatta per atto enfiteutico e quindi non fu
richiesta la "licentia populandi", sebbene nella concessione vi
erano delle norme per la costruzione del nuovo borgo.
Negli anni successivi alla concessione, i duchi Naselli di Gela divennero
possessori del feudo, da cui deriva il nome, mentre Santa Cristina deriva
dalla Santa protettrice.
I Naselli fondarono una casa signorile, attorno alla quale sorsero delle
case coloniche, che furono il nucleo della futura cittadina. La cittadina
ha avuto da sempre come simbolo la Chiesa Madre, intitolata alla sua Santa
protettrice. L'attuale chiesa è stata edificata nel XVIII secolo, in
sostituzione di quella campestre esistente nel feudo, che era stata
ristrutturata dai Naselli nel 1572, ma era divenuta ben presto
insufficiente per tutta la popolazione.
La nuova Chiesa chiamata la Maggiore, è adornata da suppelletti sacre dei
duchi di Gela e da una scultura in legno del Bagnasco. La messa si officia
con il rito latino, ma questo non vuol dire che Santa Cristina non ha
mantenuto le tradizioni religiose e le caratteristiche etniche della
vicina Piana; anzi, gli abitanti del luogo vanno molto orgogliosi delle
vecchie tradizioni.
Ne è esempio Francesco Musac-chia, fondatore della «Lega Nazionale
Albanese» che diede un contributo all'indipendenza del-l'Albania dagli
Ottomani.
Questa splendida cittadina, offre al turista la vista bellissima del lago
e una incantevole piazzetta quadrata sulla quale si affacciano il
Municipio e la Chiesa Madre
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