Abitanti
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Corleonesi
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C.A.P.
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90034
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Municipio
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Piazza
Garibaldi
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Altitudine
S.L.M. (In Metri)
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542 |
Superficie
(In Kmq.)
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229,12
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Tipo Di
Superficie
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Montagna
Interna
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Distanza Da
Palermo (In Km.)
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56 |
Si Raggiunge
da
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Da S.S. Pa-Ag
(S.S. 118 Dal Bivio Bolognetta) |
Stemma
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Leone Rampante
Con Corona
Ed Un Cuore In Mano |
Gonfalone
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Rosso E Giallo
Dorato |
Patrono
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S. Leoluca
(1/3) |
Diocesi
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Monreale
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| Localitá |
Ficuzza,
Giardinello,
Imbriaca Di Corleone,
Portella Imbriaca, Rocca Busambra,
Spinuso Di Corleone |
| Santuari |
Madonna Del
Rosario |
| Monasteri |
Madonna Del
Rosario,
Congregazione
Benedettina Cassinese |
| Parchi e
Riserve |
Bosco Della
Ficuzza,
Rocca Busambra,
Bosco Del Cappelliere,
Gorgo Del Drago |
Le origini di Corleone sembrano iniziare sulla Montagna dei Cavalli dove, secondo
Cluverio, sorse Schera, antico insediamento ellenico.
Ebbe importanza militare-economico durante l'invasione musulmana. Conquistata intorno al
1080 dai Normanni, fu concessa dal conte Ruggero nel 1095 alla diocesi di Palermo e poi
nel 1176 fu assegnata all'abate di Monreale.
L'esercito musulmano riuscì nuovamente ad impadronirsene ed a saccheggiarlo, incoraggiato
dagli stessi abitanti arabi. Infatti, quando l'imperatore Federico I riconquistò la
cittadina nel 1227, la ripopolò con una colonia di Longobardi.
Durante l'insurrezione dei Vespri Siciliani si guadagnò l'appellativo di
"Animosa" per il coraggio con il quale i suoi abitanti si batterono per cacciare
i francesi dalla Sicilia.
Dichiarata città regia durante i secoli XVI e XVII, riscattò la propria indipendenza
feudale.
Corleone contava tantissime chiese e conventi ma ora pochissime sono in condizioni
accettabili.
La Chiesa Madre è intitolata a S. Martino, che non è il patrono di Corleone. Edificata
nel 1382, ampliata nella metà del XV secolo e completata nel 1663, contiene al suo
interno tanta opere d'arte tra cui una grande pala di Pietro Novelli e un crocifisso in
legno in stile bizantino del XIV secolo.
Sono da vedersi la piccola Chiesa di S. Andrea sorta sul sito di una moschea e che
presenta un interessante portale chiaramontano, la Chiesa di S. Rosalia, edificata nel
XVII secolo, la Chiesa dell'Addolorata, la Chiesa di S. Maria del Gesù, etc...
Ma una delle maggiori attrazioni di Corleone, è la Villa, ossia l'antico giardino del
Convento dei Cappuccini diventato una vera oasi di due ettari di terreno nella quale le
altissime palme riescono a portare a maturazione i datteri, nonostante il rigido clima
della zona.
Non vi é alcun dubbio sulla religiosità dei corleonesi che sin dall'815 venerano San
Leoluca. La tradizione popolare racconta che, subito dopo l'inganno perpetrato ai danni
delle truppe borboniche dall'esercito garibaldino, che finsero di ritirarsi sul poggio di
Corleone, il popolo temette che l'inganno potesse portare i borbonici ad una ritorsione
contro in paese. Narra la leggenda che S. Leoluca apparve dal cielo e bloccò le truppe
reali. Da allora ogni primavera la statua del Santo, seguita da una lunghissima
processione, viene portata in spalla di corsa alle porte della città. Tappa importante e
meta turistica per eccellenza di Corleone è Ficuzza.
Riserva di caccia del re Ferdinando di Borbone, sulle falde del monte Busambra, tra piana
dei Greci e Corleone. Nel bosco "della Fico" nel 1805 re Ferdinando fece
edificare la bellissima palazzina Reale, dell'architetto Marvuglia.
Il lineare disegno del prospetto principale è incentrato sull'arco del portale a tutto
sesto, dal sovrastante balcone a petto e dallo stemma reale.
Entrando a destra si trovano le stanze del re, e sulla sinistra le stanze della regina; al
suo interno ha una piccola cappella, dedicata a S. Rosalia, centro religioso di grande
importanza nella zona.
Tra le manifestazioni popolari vi sono i riti di Carnevale, la festa della Primavera in
marzo, la festa del Patrono S. Leoluca, del "Calvario" il Venerdì Santo, la
sagra dei formaggi in maggio, e la sagra di Cerere in ottobre.
Giada D'Agostino |

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