PONTE MESSINA:
LETTERA APERTA DEI VERDI

"I Verdi non sono contrari in linea di principio alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, se verranno risolti positivamente i problemi relativi all'impatto ambientale; le obiezioni che poniamo alla realizzazione dell'opera non sono motivate dall'avversione dei Verdi alle grandi opere pubbliche, ma è la logica conseguenza dell'inaccettabile gap infrastrutturale tra Sud e Nord del Paese che allontana sempre di più la Sicilia dallo stivale". A dichiararlo è il portavoce dei Verdi, Aurelio Angelini, che in una lettera aperta al presidente della Regione Angelo Capodicasa, ricorda le grandi opere ed infrastrutture da realizzare in Sicilia e Calabria per "fare uscire l'isola dalla marginalità": la modernizzazione della Salerno - Reggio Calabria, il potenziamento della statale 106 ionica, il completamento dell'autostrada Palermo-Messina, l'ampliamento della Palermo-Agrigento, il completamento della Caltanissetta-Gela. "Il sogno di buona parte dei siciliani di collegarsi al continente, attraverso un ponte - scrive Angelini - ha fatto finora la fortuna solo di chi dal 1981 a oggi ha incassato 200 miliardi per mantenere in vita la società 'Stretto di Messina'. Se tutto l'attuale traffico si spostasse sul 'Ponte' alle tariffe annuali, per coprire il costo dell'opera sarebbe necessaria una concessione di 150 anni. Come è facile comprendere nessuna banca finanzierebbe in toto un progetto che prevede un rientro in tempi ‘biblici’ dell'investimento economico".

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