IL BANCO DI SICILIA E GLI OPERATORI TURISTICI

Il Banco di Sicilia sosterrà attraverso adeguati strumenti finanziari e di consulenza il settore del turismo in Sicilia. La banca intende infatti avviare un'intensa politica di intervento a sostegno del settore, consentendo così a quanti vi operano di sfruttarne le grandi potenzialità connesse alla notevole dotazione di risorse artistiche, culturali e ambientali; ciò avverrà con il lancio di prodotti creditizi fortemente innovativi e improntati a modalità semplici ed efficaci. Questo è stato il messaggio lanciato da Gianfranco Imperatori, Vice Presidente del Banco, nel corso di un incontro svoltosi nella sede della banca, alla presenza del Direttore Generale Giuseppe Spadafora, con alcuni fra i più importanti e qualificati rappresentanti del settore e delle associazioni di categoria (URAS, Federalberghi, Federturismo, FAJTA).
Il progetto del Banco - che si basa oltre che sul trend positivo del settore anche su una recente analisi compiuta dall'Unità Studi con la collaborazione delle filiali siciliane - prevede una gamma di interventi rivolti agli enti locali e agli imprenditori, che vanno dai servizi di consulenza e di assistenza a un pacchetto di strumenti finanziari destinati alle diverse tipologie di operatori, in particolare medio-piccoli. Il Banco, inoltre, consentirà crediti di scopo a prezzi molto contenuti e convenienti per i clienti, finalizzati a significativi progetti di miglioramento qualitativo degli esercizi e di collegamento a strutture consortili, nell'ottica dello sviluppo di reti turistiche, commerciali e culturali.
"Al fine di favorire l'ottimizzazione di questi interventi - ha sottolineato Imperatori - potrebbe essere accordata una corsia preferenziale alle imprese appartenenti a un comprensorio, o meglio a un distretto turistico, e alle iniziative di investimento che si inseriscono in progetti integrati a livello territoriale.
Un ruolo rilevante avranno infatti le nuove forme di intervento integrato, come i patti territoriali e i contratti d'area, nei quali il Banco, insieme all'azionista di riferimento Mediocredito Centrale, potrà assumere il ruolo di consulente leader nella promozione e nella gestione dei progetti".
"Il turismo - ha detto Imperatori - sembra conoscere nell'Isola una nuova fase di crescita. Stando alle statistiche ufficiali le presenze complessive (italiane e straniere) sono aumentate sensibilmente, con punte nelle province di Catania, Agrigento, Palermo e Messina. Ma nonostante gli incrementi degli ultimi anni - ha aggiunto Imperatori - i flussi turistici verso la Sicilia risultano ancora decisamente inferiori rispetto a quelli di altre regioni italiane, quali il Veneto, il Trentino, l'Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio.
Le presenze turistiche in Sicilia (8 milioni circa nel '97) risultano infatti appena il 3,3% di quelle nazionali. Per avere un'idea del gap con le altre regioni, basti pensare che le presenze nell'Isola rappresentano circa il 22% di quelle registrate in Veneto e il 27% di quelle del Trentino e dell'Emilia Romagna. Si tratta quindi - ha precisato il Vice Presidente del Banco - di un turismo di breve durata (permanenza media di 3,4 giorni contro i 4,3 della media nazionale) e prevalentemente concentrato nella stagione estiva".
Dall'analisi condotta dal Banco emerge come la struttura alberghiera in Sicilia sia particolarmente "polverizzata", con una prevalenza di piccole imprese a carattere familiare ed un ampio potenziale ricettivo inutilizzato, spesso anche in alta stagione. La qualità dell'offerta è ancora insoddisfacente, soprattutto in relazione agli standard della concorrenza nazionale ed estera. Inadeguati sono i collegamenti con i principali itinerari turistico-culturali e con i maggiori tour operators, così come inadeguati sono i servizi complementari esterni.
In definitiva, sono certamente necessari investimenti per migliorare la qualità delle strutture e dei servizi ma anche per accrescere la disponibilità e la flessibilità dei servizi esterni, complementari allo sviluppo del settore e del tessuto produttivo locale (scarsa efficienza ed elevato costo dei trasporti e dei servizi di ristorazione, accesso a musei e opere d'arte non sempre adeguato alle esigenze). La soluzione di tali problematiche investono ovviamente una pluralità di soggetti, pubblici e privati, ai vari livelli normativi amministrativi, formativi e finanziari. Il Banco di Sicilia - è stato questo il senso di questo primo incontro con gli operatori turistici siciliani - intende svolgere un ruolo concreto e di primo piano per il settore, nell'ottica dello sviluppo e del rilancio di tutta l'economia siciliana.

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Gianfranco Imperatori
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