GIUSEPPE BURGIO , POETA DELLA NATURA |
| "La storia della vicenda
poetica di Giuseppe Burgio, nato a Licata nel marzo del 1923, ha inizio nei primi anno 50,
dopo le vicessitudini dell'ulti-mo conflitto. Poeta intensamente visivo, aderente al mondo
della natura, che ritrae con animo grato e commosso. Così accade in "Poggio S. Francesco" ov'è la descrizione attenta, minuziosa della Conca d'Oro dalla quale si levano i giochi iridescenti di luci, profumi, colori, prodigiosi suoni, e in componimenti brevi ove il poeta ritrae l'anima tragica, ma soprattutto ridente della nostra terra splendente di frutti e giardini perennemente segnati dall'arcobaleno". POGGIO S. FRANCESCO s'aggrappa ai tuoi fianchi Altofonte verdissima, la Conca d'Oro si stende in mezzo alle ville coi giardini d'aranci e tra gli orti feraci nel cielo dell'Aprile che inonda tutto il sole. Una festa grande della natura che fa ridente Da questo poggio spazia infinita la vista: TERRA DI SICILIA terre arse, fiumare dalle pietre asciutte; in nugoli di polvere lestate abbaglia la mia terra, brucia le viscere Ma nei giardini, |
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